IL FILO ROSSO

Vangelo nel tempo della distanza

 LO FARAI FELICE

 Con Maria c’è da perdere il cuore

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L’angelo Gabriele, angelo migratore, vola via dall’altare del tempio, verso una casetta qualunque, un monolocale di povera gente.
Straordinario e sorprendente viaggio: dalla Città Santa a un paesino senza storia; dall’unico tempio a una casa come tante; dal sacerdote anziano a una ragazzina adolescente; da un maschio a una donna.
Il vangelo comincia così: Dio esce dal sacro e si immerge nel quotidiano.

Il cristianesimo inizia in una casa e non in una chiesa. Nella tua casa Dio ti sfiora, ti tocca. Lo fa in un giorno di festa e di gioia, nei giorni dell’amore e in quelli delle lacrime. Dentro ogni abbraccio sta bene Dio.
La casa, da dove non possiamo uscire in questi giorni, non è solo un recinto, è una porta aperta sull’infinito, una finestra di cielo.

1. Xaire. Gioisci, è la prima parola: sii lieta, sii felice Maria. L’angelo non dice: fai questo o quello, obbedisci, prega. Semplicemente: gioisci. Apriti alla gioia come una porta si spalanca al sole. Ti annuncio un Dio felice.
2. Piena di grazia. Che vuol dire: amata per sempre. E’ il suo vero nome, ed è anche il nostro nome, il mio: ognuno, come lei, amato per sempre. Per come è, per quello che è. Prima di ogni risposta.
3. Il Signore è con te. Quando nella Bibbia Dio dice a qualcuno “io sono con te” gli sta consegnando un futuro bellissimo e arduo (R. Virgili). Tuo figlio sarà il figlio di Dio. Nel buio del tuo grembo verrà la luce del mondo. Miriam è stordita: come è possibile? Quell’angelo dice eresie. Dio è uno solo, non ha figli.
4. E l’angelo “Non temere Maria” se l’infinito si nasconde in un pugno di carne, in una perla di sangue nel tuo grembo. Non temere le nuove strade di Dio, che diventa bambino, vagito, fame di latte, occhi sgranati, mano piccolissima che si tende verso di te. Non temere questo Dio
bambino, che vivrà perché tu lo amerai. Lo nutrirai di latte, di carezze, di sogni. E lo farai felice.
5. Allora Maria dice: Eccomi sono la serva, avvenga davvero quello che tu dici. Nella bibbia il ‘servo del re’ è il secondo dopo il re; e la regina è la ‘serva del re’, la prima collaboratrice. Eccomi, io ci sono, io non scappo. Il tuo sogno sarà il mio sogno. Tu il Dio dell’alleanza, e io l’alleata del Dio delle alleanze.
Ogni mattina che ci è donata da vivere è la nostra annunciazione quotidiana. E il luogo dove accade è la nostra casa. Lì vengono angeli.

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