p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo del giorno, 20 Aprile 2020

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La Parola nel tempo della distanza

E LA NOTTE S’ILLUMINA

Gv 3,1-8
Come può un uomo nascere di Nuovo? Gesù disse: quello che è nato dalla carne è carne, quello che è nato dallo spirito è spirito…Il vento soffia dove vuole, non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito.

Caffè sospeso sul Vangelo del giorno, per chiunque voglia prenderlo. 

Nel dialogo notturno con Nicodemo Gesù se ne esce con una delle frasi più belle, per me almeno, ed emozionanti del Vangelo: al versetto 6 “Quello che è nato dallo spirito è spirito”.
E la notte si illumina.

Un uomo che è nato dallo Spirito non solo ha lo Spirito ma è Spirito. Non solo è tempio dello Spirito, ma è della stessa natura, della stessa pasta dello Spirito.

E non c’è maiuscolo o minuscolo nei testi originali del vangelo. Maiuscolo per indicare lo Spirito di Dio, la sua forza vitale e illimitata, minuscolo per indicare lo spirito debole dell’uomo. Non si riesce a distinguere se lo spirito si riferisca a quello dell’uomo o a quello di Dio.
Questa “confusione” è straordinaria. Bellissima idea di Dio e uomo uniti nello spirito.
Molte volte san Paolo ha affermato: Voi siete Tempio dello Spirito Santo, (1Cor 6,19-20) ma oggi il Vangelo annuncia qualcosa di molto più potente: VOI NON SOLO SIETE CASA, tempio, santuario dello Spirito MA SIETE SPIRITO.

Io vivo delle mie radici e le mie radici sono lo Spirito di Dio.
Ogni essere genera figli secondo la propria specie.
Anche Dio genera figli secondo la specie di Dio.

Poterlo dire a te, che ascolti, che credi, che tremi, che dubiti: Tu sei Spirito, perché lo Spirito è tuo Padre e ti ha dato il suo DNA, ti ha trasmesso i cromosomi divini, che sono amore, libertà, speranza, coraggio, vita eterna, bellezza, luce.

P. Giovanni Vannucci scriveva: l’uomo è l’unico animale che ha Dio nel sangue! Nel sangue! non come qualcosa di separato, di sopraggiunto, ma come vita della mia vita.
Così come non è separato il tralcio dalla vite, non è separata l’acqua dalla sorgente. Unica linfa, unica vita!

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