p. Arturo MCCJ – Commento al Vangelo del 29 Luglio 2020

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Il racconto (Lc 10, 38-42) presenta gli atteggiamenti delle due sorelle: Maria, seduta, ai piedi di Gesù, e Marta, invece, è tutta presa dai molti servizi e si avvicina a Gesù per contestare il comportamento della sorella.

La sua attenzione non è più sul suo invitato ma concentrata su se stessa, e infatti arriva a rimproverare Gesù prendendo come riferimento lei stessa.

Queste succede spesso anche ai bravi cristiani catechisti, o sacerdoti, o religiose/si che fanno 1000 cose ma si dimenticano per chi farle e da ci imparare.

Gesù non contesta all’operosità di Marta il valore di accoglienza riguardo alla sua persona ma mette in guardia la donna dai rischi in cui può incorrere: l’affanno e l’agitazione. Percoli concreti a cui tutti dobbiamo porre attenzione.

Il desiderio di servire Dio non può sostituire quello di volerlo ascoltare: bisogna dedicare un certo tempo e spazio a cercare il Signore.


Fonte: Telegram

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