p. Arturo MCCJ – Commento al Vangelo del 23 Aprile 2020

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Viene spontaneo, seguendo il dialogo di Gesù con Nicodemo, costatare come gli argomenti diventino sempre più profondi, sempre più coinvolgenti. Egli aveva già detto al suo interlocutore che ciò che viene dalla carne è carne e ciò che viene dallo spirito è spirito. 

Oggi però Giovanni approfondisci le conseguenze di tutto ciò e presenta, con le sue parole, la sua visione di Gesù: lui viene da Dio!! Ciò che dice e fa non sono frutto della sua creatività o intelligenza, ma testimonianza di ciò che lui conosce, ossia che ha visto ed udito!!!

Dall’altra parte c’è Nicodemo, che come qualsiasi altro essere umano, viene dalla terra e appartiene alla terra, viene dalla legge e alla legge appartiene, per questo non può vedere, non può comprendere, non può dare testimonianza. 

Nascere dall’alto significa riconoscere che Gesù non è un profeta qualsiasi (Gv non parla di profeta perché il suo pubblico non è ebraico, non ha un legame con il profetismo). Chi non accoglie e riconosce questo allora si chiude alla vita, alla vera esperienza della Vita di Dio, dice il Vangelo. Accettare o meno il figlio, accettare o meno il Padre, accettare o meno di essere figli e quindi fratelli, è questione fondamentale di vita che non ha come ragion d’essere l’obbedienza ad una legge, quanto invece l’accoglienza di una Vita di Amore!

E chi non crede? Chi non accoglie tale vita? Non vede la vita, ci dice Gesù.

P. Arturo MCCJ

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