p. Arturo MCCJ – Commento al Vangelo del 20 Luglio 2020

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Questa volta sono i dottori della legge ed i farisei che chiedono a Gesù di fare loro vedere un segno, volevano qualcosa di diverso.

Il vangelo di Marco dice che Gesù, dinanzi alla richiesta dei farisei, sospirò profondamente (Mc 8,12), probabilmente di disgusto e di tristezza dinanzi ad una cecità così grande. Perché a nulla serve mettere un bel quadro davanti a chi non vuole aprire gli occhi.

Matteo invece esprime chiaramente il suo pensiero: “Una generazione perversa e adultera pretende un segno! Quando la fede va alla ricerca del miracoloso, meraviglioso, della soddisfazione visiva, del segno, vuol dire che: o è in crisi oppure non è mai cresciuta. Il “credere” si sostiene non con il vedere degli occhi ma con il vedere del cuore e dell’intelligenza.


Fonte: Telegram

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