p. Arturo MCCJ – Commento al Vangelo del 2 Luglio 2020

30

Gesù fa ritorno a Cafarnao e mentre vi fa ritorno avviene l’incontro con il paralitico. È la prima volta che l’evangelista in modo esplicito ascrive a Gesù questo particolare potere divino.

Per i Giudei l’infermità di un uomo era considerata un castigo per eventuali peccati commessi; ma ecco che la parola autorevole ed efficace di Gesù risveglia l’umanità paralizzata (9,5-7) e le fa dono di camminare (9,6).

Cosa non si fa per un fratello in bisogno? Per alcuni dei presenti, però Gesù è un arrogante perché solo Dio può perdonare. Difronte al male, alla malattia, alla limitatezza Gesù non ha dubbi: Se si può fare qualcosa lo si deve fare!!! Ma questa attitudine non va giù a molte persone che in vece di gioire per la vita di chi ci sta vicino, cerca motivi per creare dissenso e odio.

Come sempre sono i fatti e non le parole che faranno la differenza, ci ricorda il vangelo di oggi.

P. Arturo MCCJ


Fonte: Telegram

Il canale Telegram “Vedi, Ascolta, VIVI il Vangelo”.

Un luogo dove ascoltare ed approfondire la Parola con l’apporto di P. Arturo, missionario comboniano ?? ???????????, teologo biblista. Se vuoi comunicarti con loro, scrivici a paturodavar @ gmail.com BUON CAMMINO!!!

https://t.me/parolaviva

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

Articolo precedenteDon Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 2 Luglio 2020
Articolo successivoPiotr Zygulski – Commento al Vangelo del 2 Luglio 2020