p. Arturo MCCJ – Commento al Vangelo del 13 Luglio 2020

32

Le parole di Gesù risuonano come un monito pesante: non sono venuto a portare pace, ma una spada. L’evangelista ci ricorda che oltre agli effetti positivi, il Vangelo di oggi evoca i contrattempi e gli effetti secondari della predicazione di Gesù.

Il paradosso della fede infatti consiste nella possibilità di affrontarsi gli uni contro gli altri, compresi quelli più vicini a noi, quando non capiamo chi é Gesù, il Signore, e non lo capiamo come il Maestro della comunione.

Gesù non usa mezze parole, questa è una delle attitudine più chiare che vengono fuori dal testo di oggi. Non si può pensare di essere cristiani e di mettere la fede in secondo piano, o si mette Gesù come parte della nostra famiglia e dei nostri beni più cari oppure non siamo degni di chiamarci cristiani.


Fonte: Telegram

Il canale Telegram “Vedi, Ascolta, VIVI il Vangelo”.

Un luogo dove ascoltare ed approfondire la Parola con l’apporto di P. Arturo, missionario comboniano ?? ???????????, teologo biblista. Se vuoi comunicarti con loro, scrivici a paturodavar @ gmail.com BUON CAMMINO!!!

https://t.me/parolaviva

Leggi altri commenti al Vangelo del giorno

Articolo precedenteDon Antonio Mancuso – Commento al Vangelo del 13 Luglio 2020
Articolo successivoGiovani di Parola – Commento al Vangelo del 13 Luglio 2020