Oasi Mariana Betania – Commento al Vangelo del 4 Novembre 2019

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La gratuità non è solo una bella idea da proporre
ma una pista sicura di felicità da percorrere.
Ospite d’onore al banchetto delle autorità del suo tempo,
Gesù non perde occasione per offrire,
a coloro che lo hanno invitato, una pista di riflessione
perché analizzino la ragione per cui lo ha fatto
e, se necessario, la purifichino da ogni motivazione
che preveda un contraccambio o un vantaggio personale.
La sua logica prevede che, se si invita qualcuno a mensa
o si vuole far del bene, lo si faccia
non per interesse ma per generosità:
la scelta sarà più apprezzabile se si sa già
che da coloro che invitano non hanno in nessuno modo
la maniera di averne un contraccambio, né altra ricompensa.
L’unica e più importante ricompensa alla quale
si farà bene a fare spazio – stando all’insegnamento di Gesù –
sarà quella che verrà da Dio stesso
al quale nulla sfugge di ciò avremo fatto
soprattutto se per amore e soltanto per amore.

LEGGI IL BRANO DEL VANGELO DI OGGI

Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare, perché la mia casa si riempia.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 14, 12-14
 
In quel tempo, Gesù disse al capo dei farisei che l’aveva invitato:
«Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici né i tuoi fratelli né i tuoi parenti né i ricchi vicini, perché a loro volta non ti invitino anch’essi e tu abbia il contraccambio.
Al contrario, quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti».

Parola del Signore