Oasi Mariana Betania – Commento al Vangelo del 19 Settembre 2019

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Parole che attraversano la vita e vanno diritte al cuore.
In quel momento sulle labbra di Gesù
spaccano l’aria terrificante e il buio di condanna
che si è fatto intorno sin dal momento in cui
una donna senza nome, da tutti conosciuta come la peccatrice,
è entrata nella casa di Simone
e, senza voltarsi intorno, a capo chino, portando del profumo,
è andata direttamente ai piedi di Gesù e ha iniziato
a bagnarli con le lacrime, ad asciugarli con i suoi capelli,
a baciarli e a ungerli di profumo, suscitando nei presenti
sentimenti di disprezzo per la donna e di sospetto
nei confronti di Gesù che, in silenzio, la lasciava fare
e la guardava con misericordia.
Rompe il silenzio Gesù per parlare al fariseo
che lo aveva invitato e che ora aspetta una giustificazione,
aspettandosi, o forse pretendendo, parole di condanna
nei confronti della donna per quel suo comportamento.
Ma Gesù, dopo aver dato a Simone materiale per riflettere
e spiegato il valore di quei gesti, non solo non la condanna
ma usa nei confronti della donna
parole che le danno vita nuova e le restituiscono
dignità davanti a tutti.
Parole cariche di amore che solo Dio può pronunciare.
E tiene sempre pronte per chiunque
sappia accogliere il suo Amore.

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Sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 7, 36-50


In quel tempo, uno dei farisei invitò Gesù a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo.

Vedendo questo, il fariseo che l’aveva invitato disse tra sé: «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!».

Gesù allora gli disse: «Simone, ho da dirti qualcosa». Ed egli rispose: «Di’ pure, maestro». «Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?». Simone rispose: «Suppongo sia colui al quale ha condonato di più». Gli disse Gesù: «Hai giudicato bene».

E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: «Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l’acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco».

Poi disse a lei: «I tuoi peccati sono perdonati». Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: «Chi è costui che perdona anche i peccati?». Ma egli disse alla donna: «La tua fede ti ha salvata; va’ in pace!».

Parola del Signore