Mons. Costantino Di Bruno – Commento alle letture del 20 Settembre 2019

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Il commento alle letture del 20 Settembre 2019 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Predicando e annunciando la buona notizia del Regno

1Tm 6,2c-12; Sal 48; Lc 8,1-3

La missione di Gesù consisteva in quattro azioni essenziali: percorrere, insegnare, annunciare, guarire. Percorreva la regione, insegnava nelle sinagoghe, annunciava il Vangelo del regno, guariva ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. Accanto a queste quattro azioni rivolte verso tutti, vi era quella specialissima della formazione dei suoi Apostoli. Tutte queste azioni ricevono il sigillo della verità con la sua morte sulla Croce e con l’invio dello Spirito Santo. Senza la morte non vi sarebbe stato l’invio dello Spirito Santo e senza lo Spirito Santo la sua missione sarebbe solo missione profetica, ma non messianica. Senza lo Spirito non c’è la nuova nascita dell’uomo.

Gesù percorreva tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo. La sua fama si diffuse per tutta la Siria e conducevano a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guarì. Grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano (Mt 4,23-25).

Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito» (Gv 3,3-8). Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui (Gv 3,31-36).

Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto (Gv 19,31-37).

Gli Apostoli vivono la stessa missione di Cristo, ma con modalità diverse. Essi devono andare, fare discepoli, battezzare, insegnare. Potranno fare questo se sono pieni di Spirito Santo. Senza lo Spirito del Signore essi non sono anime missionarie, sono anime del mondo e lo Spirito non può mandare allo Spirito. Non è nei missionari.

Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,18-20).

Altra verità che scaturisce dalla missione di Gesù ci rivela che il Padre mai ha lasciato Cristo Gesù a se stesso per il suo quotidiano sostentamento. La sua cura è grande. Gesù si occupa delle cose che riguardano il Padre. Il Padre si occupa del suo corpo. Gesù lavora per il regno del Padre. Il Padre lavora per le cose necessarie al Figlio suo.

In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che crediamo nella missione a noi affidata.

Fonte@MonsDiBruno

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