Mons. Costantino Di Bruno – Commento alle letture del 17 Luglio 2019

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Il commento alle letture del 17 Luglio 2019 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

E nessuno conosce il Padre se non il Figlio

Es 3,1-6.9-12; Sal 102; Mt 11,25-27

Queste parole di Gesù dovrebbero essere incise su ogni pietra delle nostre chiese e sugli stipiti di ogni porta delle case in cui abitano i discepoli di Gesù. Il comandamento dato da Dio ai figli d’Israele vale molto di più per tutti i cristiani che sono nel mondo.

Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore, vostro Dio, ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nella terra in cui state per entrare per prenderne possesso; perché tu tema il Signore, tuo Dio, osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti do e così si prolunghino i tuoi giorni. Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica, perché tu sia felice e diventiate molto numerosi nella terra dove scorrono latte e miele, come il Signore, Dio dei tuoi padri, ti ha detto. Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore. Tu amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore. Li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando ti troverai in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte (Dt 6,1-9).

Oggi per i discepoli di Gesù è tempo di fortissima tentazione. Satana ha deciso di decapitare la fede, privandola della sua testa e del suo cuore, che sono Cristo Gesù, nella sua verità eterna, divina, umana, di unico Redentore e Salvatore del genere umano, e la sua Parola, come unica e sola Parola nella quale è la verità e la vita, la luce e la santità, la giustizia e la pace di ogni uomo. Essendo oggi il cristiano senza la sua soprannaturale testa e il suo cuore divino ed eterno, tutto il mondo per la sua caduta è condannato alle tenebre. Tutto è dalla fede vera del cristiano in Cristo e nella sua Parola. Se il cristiano cade dalla fede vera, con lui trascina tutto il mondo nella falsità e nella menzogna non solo nei confronti di Dio, ma anche dell’uomo, di tutta la creazione, del tempo e dell’eternità. Ogni crisi cristiana è crisi del mondo. Ogni elevazione cristiana è elevazione del mondo. Ogni vittoria del cristiano è vittoria a favore del mondo. Ogni caduta cristiana è caduta del mondo in tenebre sempre più fitte. Gesù questa verità la pone al cuore del Discorso della Montagna. Il cristiano è costituito luce del mondo e sale della terra. Lui perde la luce e la sapienza, tutto il mondo rimane senza luce e senza sapienza. Luce e sapienza del mondo è Cristo.

La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! (Mt 6,22-23). Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli (Mt 5,13-16).

Possiamo parafrasare la verità annunziata da Gesù con queste parole: “Nessuno conosce il cristiano se non Cristo e nessuno conosce Cristo se non il cristiano e colui al quale il cristiano lo rivela”. A chi il cristiano deve rivelare Cristo? Al mondo intero.

In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

Il cristiano non è responsabile solo della sua anima, ma dell’anima di ogni uomo che viene in questo mondo. Se lui ama Cristo, amerà anche la verità di Cristo, darà a Cristo verità e luce, grazia e vita ad ogni uomo. Se però il cristiano perde Cristo nella sua verità, sarà un diffusore di tenebre. Con la sua tenebra condurrà il mondo alla rovina.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che i cristiani sentano il peso della loro responsabilità.

Fonte@MonsDiBruno