Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 9 Gennaio 2021

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Egli andò verso di loro camminando sul mare

SABATO 9 GENNAIO (Mc 6,45-52)

Per creare la vera fede nel vero Dio non bastarono dieci potenti segni attraverso i quali il Signore si manifestò nel suo pieno governo su ogni essere creato. Il popolo del Signore credette in Dio e nel suo servo Mosè solo dopo aver passato il Mar Rosso a piedi asciutti. Ma quanto durò questa fede? Il tempo di percorre un tratto di cammino e scomparire alla prima difficoltà. Così il Salmo: “I nostri padri, in Egitto, non compresero le tue meraviglie, non si ricordarono della grandezza del tuo amore e si ribellarono presso il mare, presso il Mar Rosso. Ma Dio li salvò per il suo nome, per far conoscere la sua potenza. Minacciò il Mar Rosso e fu prosciugato, li fece camminare negli abissi come nel deserto. Li salvò dalla mano di chi li odiava, li riscattò dalla mano del nemico. L’acqua sommerse i loro avversari, non ne sopravvisse neppure uno. Allora credettero alle sue parole e cantarono la sua lode. Presto dimenticarono le sue opere, non ebbero fiducia nel suo progetto, arsero di desiderio nel deserto e tentarono Dio nella steppa. Concesse loro quanto chiedevano e li saziò fino alla nausea. Divennero gelosi di Mosè nell’accampamento e di Aronne, il consacrato del Signore. Allora si spalancò la terra e inghiottì Datan e ricoprì la gente di Abiràm. Un fuoco divorò quella gente e una fiamma consumò quei malvagi. Si fabbricarono un vitello sull’Oreb, si prostrarono a una statua di metallo; scambiarono la loro gloria con la figura di un toro che mangia erba. Dimenticarono Dio che li aveva salvati, che aveva operato in Egitto cose grandi, meraviglie nella terra di Cam, cose terribili presso il Mar Rosso” (Cfr. Sal 106 (105) 1-48). Ecco la grande fatica del Signore: mettere tutta la sua divina sapienza e intelligenza per aiutare il suo popolo a credere in ogni Parola che è uscita, esce, uscirà dalla sua bocca. Questo lavoro è iniziato nel Giardino dell’Eden e terminerà con la fine del mondo. Finché siamo nel tempo, sempre dobbiamo camminare di fede in fede e il grande Maestro che può rafforzare e far crescere la nostra fede è solo lo Spirito Santo.

[Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

Gesù ha chiamato alla sua sequela persone semplici. Ha scelto dodici uomini, traendoli dal popolo, ma anche dalla mentalità, formazione, educazione che si viveva nel popolo. La loro fede nel Dio di Abramo, Isacco, Giacobbe era assai lacunosa. Del Cristo di Dio sapevano poco o niente. La gente attendeva un liberatore che ponesse fine alla insopportabile schiavitù romana. A Gesù toccava la pesante missione di formare i suoi discepoli nella verità e nella fede del suo mistero, quello vero, contenuto nelle Scritture profetiche allo stesso mondo che un grandissimo albero è contenuto in un minuscolo seme. Come Dio attraverso una serie molteplice di segni ha manifestato la sua verità a Mosè, così anche Gesù si rivelava ai discepoli aggiungendo segno a segno. Erano tutti segni che nessuno mai aveva operato nelle modalità e forme secondo le quali lui agiva. Oggi si rivela che cammina sulle acque, sfidando il vento e il mare agitato. Sale sulla barca e il vento all’istante si placa. Comprendono i discepoli questo grande prodigio? Rimangono meravigliati. Si interrogano. Sono sconvolti. Sanno di trovarsi dinanzi ad un mistero assai grande. Ancora però la loro mente poco comprende del loro Maestro. Tutto questo deve insegnare a quanti sono ministri della Parola che insegnare la verità di Cristo Gesù non è per nulla facile. Occorre la sapienza dello Spirito Santo e la sua intelligenza per trasformare la verità udibile di Gesù in verità visibile.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che il cristiano sia verità visibile di Cristo.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.