Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 9 Gennaio 2020

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Il commento alle letture del 9 gennaio 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Andò verso di loro camminando sul mare

GIOVEDÌ 9 GENNAIO (Mc 6,45-52)

Nella Sacra Scrittura, attraverso la vita dei suoi uomini, Dio manifesta e rivela quanto è grande la sua onnipotenza. Ma anche rivela la grandezza dei suoi uomini attraverso sia la Parola che essi annunciano e anche per mezzo dell’opera che essi compiono. Di Mosè è detto che mai nessun uomo è stato grande come Lui: «Ascoltate le mie parole! Se ci sarà un vostro profeta, io, il Signore, in visione a lui mi rivelerò, in sogno parlerò con lui. Non così per il mio servo Mosè: egli è l’uomo di fiducia in tutta la mia casa. Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non per enigmi, ed egli contempla l’immagine del Signore. Perché non avete temuto di parlare contro il mio servo, contro Mosè?» (Num 12,6-8). “Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè, che il Signore conosceva faccia a faccia, per tutti i segni e prodigi che il Signore lo aveva mandato a compiere nella terra d’Egitto, contro il faraone, contro i suoi ministri e contro tutta la sua terra, e per la mano potente e il terrore grande con cui Mosè aveva operato davanti agli occhi di tutto Israele” (Dt 34,10-12). Eppure questo grandissimo uomo di Dio mai ha camminato sulle acque. Questa gloria il Signore gliel’ha negata, perché fosse riservata solo a Cristo Signore. Gesù è più grande di Mosè, infinitamente più grande.

Anche Elia fu grande in parole e opere. Basta leggere cosa dice il Libro del Siracide sulla sua Persona: “Allora sorse Elia profeta, come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per la parola del Signore chiuse il cielo e così fece scendere per tre volte il fuoco. Come ti rendesti glorioso, Elia, con i tuoi prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? Tu hai fatto sorgere un defunto dalla morte e dagl’inferi, per la parola dell’Altissimo; tu hai fatto precipitare re nella perdizione, e uomini gloriosi dal loro letto. Tu sul Sinai hai ascoltato parole di rimprovero, sull’Oreb sentenze di condanna. Hai unto re per la vendetta e profeti come tuoi successori. Tu sei stato assunto in un turbine di fuoco, su un carro di cavalli di fuoco; tu sei stato designato a rimproverare i tempi futuri, per placare l’ira prima che divampi, per ricondurre il cuore del padre verso il figlio e ristabilire le tribù di Giacobbe. Beati coloro che ti hanno visto e si sono addormentati nell’amore, perché è certo che anche noi vivremo” (Sir 48,1-11). Anche quest’uomo è grandissimo. Ma non è grande come Cristo Gesù. Neanche lui ha mai camminato sulle acque. Ha risuscitato un morto. Ma non ebbe questa gloria di possedere un corpo reso leggero come il soffio del vento. Questa gloria appartiene solo a Cristo Signore.

 [Dopo che i cinquemila uomini furono saziati], Gesù subito costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, a Betsàida, finché non avesse congedato la folla. Quando li ebbe congedati, andò sul monte a pregare. Venuta la sera, la barca era in mezzo al mare ed egli, da solo, a terra. Vedendoli però affaticati nel remare, perché avevano il vento contrario, sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare, e voleva oltrepassarli. Essi, vedendolo camminare sul mare, pensarono: «È un fantasma!», e si misero a gridare, perché tutti lo avevano visto e ne erano rimasti sconvolti. Ma egli subito parlò loro e disse: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». E salì sulla barca con loro e il vento cessò. E dentro di sé erano fortemente meravigliati, perché non avevano compreso il fatto dei pani: il loro cuore era indurito.

Manifestandosi come alito di vento leggero, che sfiora la superficie delle acque, Gesù si rivela più grande di tutti i profeti e i giusti dell’Antico Testamento. Se Mosè, Elia, Eliseo sono stati riconosciuti come veri profeti del Signore con la Parola di Dio sempre sulla loro bocca, molto di più dovrà essere riconosciuto Gesù Signore. Anche nelle modalità di operare i miracoli, Gesù attesta il sommo del sommo. Una sola Parola e tutto ciò che comanda avviene, si compie. Ora i discepoli sanno chi è dinanzi a loro: Uno che è più grande di Mosè, più grande di Elia e di Eliseo, più grande di ogni uomo che lo ha preceduto. Può essere creduto come vero uomo di Dio, vero suo profeta, vero suo inviato. Non solo Gesù cammina sulle acque. Non appena sale sulla barca, il vento si placa all’istante e i discepoli possono raggiungere la riva. Altissima rivelazione!

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che i cristiani convincano il mondo con le loro opere.

Fonte@MonsDiBruno