Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 9 Dicembre 2020

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Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero

MERCOLEDÌ 9 DICEMBRE (Mt 11,28-30)

Possiamo obbedire ad ogni Parola di Gesù come essa è contenuta nel Vangelo e nello Spirito Santo insegnata dai Ministri della Parola o da quanti nella Chiesa sono stati costituiti Pastori e Maestri? La risposta è affermativa: possiamo con la fortezza dello Spirito Santo e con la sua convinzione che il Vangelo può essere osservato. Oggi è questa convinzione che manca. Il Vangelo non pesante, gravoso, ma leggero e soave. Ecco cosa ci rivela lo Spirito Santo: “Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato. In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede” (1Gv 5,1-4). La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima; la testimonianza del Signore è stabile, rende saggio il semplice. I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore; il comando del Signore è limpido, illumina gli occhi. Il timore del Signore è puro, rimane per sempre; i giudizi del Signore sono fedeli, sono tutti giusti, più preziosi dell’oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante. Anche il tuo servo ne è illuminato, per chi li osserva è grande il profitto. Le inavvertenze, chi le discerne? Assolvimi dai peccati nascosti. Anche dall’orgoglio salva il tuo servo (Sal 19 (18), 8-14). Ciò che è soave e leggero può essere osservato.

La beatitudine, la gioia, la luce splende sul volto di quanti obbediscono alla Legge, al Vangelo, alla Parola: “Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non resta nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte. È come albero piantato lungo corsi d’acqua, che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono e tutto quello che fa, riesce bene. Non così, non così i malvagi, ma come pula che il vento disperde; perciò non si alzeranno i malvagi nel giudizio né i peccatori nell’assemblea dei giusti, poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti, mentre la via dei malvagi va in rovina (Sal 1,1-6). Urge chiedere il convincimento allo Spirito Santo. Se lo Spirito di Dio non convince il cuore, esso sempre penserà che sia impossibile vivere il Vangelo.

In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Chi vuole osservare, vivere tutto il Vangelo, deve camminare secondo la regola data dall’Apostolo Pietro ai cristiani della prima ora. Questa regola è assai semplice da vivere: aggiungere virtù alle virtù, luce alla luce, santità alla santità: “La sua potenza divina ci ha donato tutto quello che è necessario per una vita vissuta santamente, grazie alla conoscenza di colui che ci ha chiamati con la sua potenza e gloria. Con questo egli ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi, affinché per loro mezzo diventiate partecipi della natura divina, sfuggendo alla corruzione, che è nel mondo a causa della concupiscenza. Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità. Questi doni, presenti in voi e fatti crescere, non vi lasceranno inoperosi e senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. Chi invece non li possiede è cieco, incapace di vedere e di ricordare che è stato purificato dai suoi antichi peccati. Quindi, fratelli, cercate di rendere sempre più salda la vostra chiamata e la scelta che Dio ha fatto di voi. Se farete questo non cadrete mai. Così infatti vi sarà ampiamente aperto l’ingresso nel regno eterno del Signore nostro e salvatore Gesù Cristo” (2Pt 1,3-11). Come in ogni cosa della terra occorre allenamento, esercizio, fare i calli alle mani, così vale anche per le cose dello spirito. L’esercizio è essenziale.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che cresciamo in ogni virtù.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.