Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 6 Ottobre 2020

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Maria ha scelto la parte migliore

MARTEDÌ 6 OTTOBRE (Lc 10,38-42)

Per comprendere l’insegnamento che oggi viene a noi dal Vangelo, ci lasceremo aiutare dal profeta Michea. Il Signore vede il suo popolo assai lontano dalla sua Legge. Non osserva i suoi Statuti. Non cammina nella sua divina volontà: “Ascoltate dunque ciò che dice il Signore: «Su, illustra la tua causa ai monti e i colli ascoltino la tua voce!». Ascoltate, o monti, il processo del Signore, o perenni fondamenta della terra, perché il Signore è in causa con il suo popolo, accusa Israele. «Popolo mio, che cosa ti ho fatto? In che cosa ti ho stancato? Rispondimi. Forse perché ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, ti ho riscattato dalla condizione servile e ho mandato davanti a te Mosè, Aronne e Maria? Popolo mio, ricorda le trame di Balak, re di Moab, e quello che gli rispose Balaam, figlio di Beor. Ricòrdati di quello che è avvenuto da Sittìm a Gàlgala, per riconoscere le vittorie del Signore». È il rimprovero che Dio rivolge ai figli d’Israele. Essi non camminano più sulle sue vie. Percorrono sentieri di idolatria e immoralità.

Possiamo vedere, nella risposta del profeta, l’agire di Marta: “«Con che cosa mi presenterò al Signore, mi prostrerò al Dio altissimo? Mi presenterò a lui con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore migliaia di montoni e torrenti di olio a miriadi? Gli offrirò forse il mio primogenito per la mia colpa, il frutto delle mie viscere per il mio peccato?»”. Ora chiediamoci: quanto tempo, quanta fatica, quanto dispendio di energie, quanto duro lavoro, quante altre cose si rivelano necessarie per operare quanto il profeta si propone di offrire al Signore? Anche se volesse fare tutte queste cose non ce la potrebbe mai fare. Marta non riesce, giungendo ad accusare Gesù di scarsa sensibilità. Lei lavora e loro parlano. Lei fatica e sua sorella ascolta, senza neanche darsi pensiero dell’ospite al quale va riservato ogni onore.

Maria invece è nella risposta del Signore: “Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la bontà, camminare umilmente con il tuo Dio” (Mi 6,1-8). Tu, Marta, mi vuoi servire bene? Siediti ai miei piedi, ascolta quello che ti chiedo. Potrai farlo, senza aver bisogno di alcun aiuto da parte di tua sorella. È verità eterna: la Parola del Signore tutti possiamo osservarla. Non costa nulla. Non richiede sacrifici. Non impone grandi fatiche. Si pensi ad esempio all’evangelizzazione secondo la volontà di Cristo Gesù. Tutti possono ricordare la Parola del Vangelo, tutti sono nelle capacità di farlo. Basta viverla e già con la vita la si ricorda. Invece spesso vogliamo uscire dalla volontà del Signore e tutto diviene pesante. Soccombiamo, perché non ce la facciamo. Predicare, annunziare, ricordare il Vangelo alla maniera di Gesù è evento “naturale”, come evento naturale è parlare, respirare. Mentre le modalità pensate dagli uomini spesso sono così gravose, da stancare anche quelli che sono di grande buona volontà. Dio è semplicità e bellezza.

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».

Le vie del Signore sono sempre semplici e percorribili da tutti. Testimoni del Vangelo con la vita possono essere piccoli e grandi, uomini e donne, ricchi e poveri, sani e ammalati, forti e deboli. Servire secondo le modalità indicate da Michea potrebbero solo persone non ricche, ma ricchissime. Nulla è più semplice del discorso della Montagna e nulla più facile dei Dieci Comandamenti. Ecco perché Maria ha scelto la parte migliore. Ha scelto di chiedere a Gesù come Lui ama essere servito. Di certo Gesù mai chiederà cose grandi, difficili, impossibili. Chiederà solo che si ascolti la sua voce e si obbedisca alla sua Parola. Il Signore non chiede altro, non vuole altro. Chiede e vuole che solo si obbedisca alla sua volontà. Tutti possiamo obbedire, senza neanche un solo affanno. Veramente il peso di Gesù è leggero e il suo carico soave.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che obbediamo al Signore con grande amore e gioia.

 

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.