Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 4 Maggio 2021

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Vi lascio la pace, vi do la mia pace

MARTEDÌ 4 MAGGIO (Gv 14,27-31)

La pace dell’uomo con Dio, dell’uomo con l’uomo, dell’uomo con l’universo è Cristo Gesù. Lui non solo è il Principe della pace, ma è la stessa pace. Non c’è vera pace se non in Lui, con Lui, per Lui. Separare Cristo Gesù e la pace è come si volesse separare gli oceani dalle acque. Da una parte si pone l’acqua e dall’altra gli oceani. Le profezie sono tutte concordi. Ne citiamo solo tre: “Perché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il potere e il suo nome sarà: Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sarà il suo potere e la pace non avrà fine sul trono di Davide e sul suo regno, che egli viene a consolidare e rafforzare con il diritto e la giustizia, ora e per sempre. Questo farà lo zelo del Signore degli eserciti” (Is 9,5-6). “Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d’asina. Farà sparire il carro da guerra da Èfraim e il cavallo da Gerusalemme, l’arco di guerra sarà spezzato, annuncerà la pace alle nazioni, il suo dominio sarà da mare a mare e dal Fiume fino ai confini della terra” (Zac 9,9-1). “E tu, Betlemme di Èfrata, così piccola per essere fra i villaggi di Giuda, da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti. Perciò Dio li metterà in potere altrui fino a quando partorirà colei che deve partorire; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d’Israele. Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore, suo Dio. Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra. Egli stesso sarà la pace!” (Mi 5.1-4). Se Cristo è la pace e la pace è in Lui, con Lui, per Lui che si attinge e si vive, perché il cristiano che conosce questa verità, separa la pace da Cristo Gesù? Perché rifiuta Cristo e chiede al Padre la pace? Chi rifiuta Cristo, rifiuta la pace. Chi rinnega Cristo, rinnega la pace. Chi si vergogna di Cristo si vergogna della pace. La fede vera è anche coerenza deduttiva e logica.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia ti more. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».

La pace è Cristo, è in Cristo, vive per Cristo e con Cristo. Ma quali sono le regole per vivere nella pace, vivendo in Cristo. Riportiamo solo quelle rivelate dall’Apostolo Paolo nella Lettera ai Romani: “La carità non sia ipocrita: detestate il male, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore. Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Condividete le necessità dei santi; siate premurosi nell’ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non nutrite desideri di grandezza; volgetevi piuttosto a ciò che è umile. Non stimatevi sapienti da voi stessi. Non rendete a nessuno male per male. Cercate di compiere il bene davanti a tutti gli uomini. Se possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti. Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare all’ira divina. Sta scritto infatti: Spetta a me fare giustizia, io darò a ciascuno il suo, dice il Signore. Al contrario, se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli da bere: facendo questo, infatti, accumulerai carboni ardenti sopra il suo capo. Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male con il bene” (Rm 12,9-21). Chi vuole essere uomo di pace, sempre in Cristo, con Cristo, per Cristo, deve attenersi scrupolosamente a queste regole. Altra regola della pace è tutto il Discorso della Montagna. È anche l’inno alla Carità della Prima Lettera ai Corinzi. Tutto il Vangelo è la Legge della pace.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che osserviamo tutte le regole della pace.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.

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