Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 4 Gennaio 2021

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Venite e vedrete

LUNEDÌ 4 GENNAIO (Gv 1,35-42)

Giovanni il Battista sa chi è Gesù per rivelazione e per visione: “Il giorno dopo, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio» (Gv 1,29-34). Per l’Apostolo Giovanni, vedere è essenza costitutiva, primaria per approdare alla vera fede. Ascoltare non è sufficiente, occorre anche vedere. Ecco la sua suprema testimonianza. Ecco quanto lui ha visto di Cristo Gesù: “Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si compisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto (Gv 19,31-37). Oggi qualcuno potrebbe obiettare: come faccio io a credere in Cristo Gesù, se Lui è invisibile nel suo paradiso? La risposta è assai semplice: Gesù oggi fino al giorno della Parusia si rende visibile attraverso il suo corpo, che è la Chiesa. In questo corpo ogni suo membro deve essere manifestazione visibile di Gesù Signore.  

In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì che, tradotto, significa maestro , dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» che si traduce Cristo e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa»  che significa Pietro.

In ogni discepolo di Gesù deve compiersi quanto l’Apostolo Paolo diceva di sé: “Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me”. “O stolti Gàlati, chi vi ha incantati? Proprio voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso! Quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo”. “D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: io porto le stigmate di Gesù sul mio corpo” (Gal 2,19-20; 3,1; 6,14.17). Vedendo l’Apostolo Paolo nessuno potrà dire non ho visto il Signore. I due discepoli seguono Gesù. Rimangono con Lui fino all’ora decima, cioè fino alle quattro del pomeriggio. Dopo la loro vita non è più la stessa. Hanno trovato ciò che cercavano. Da questo momento non lo lasceranno più. Chi vedeva Cristo Signore vedeva il Padre. Chi vede un cristiano, vede Cristo Signore? Se non lo vede, deve operare una forte conversione e un vigoroso cammino di ascesi nella Parola del Vangelo. Più si cresce in obbedienza alla Parola e più si vede Cristo nel cristiano. Il vero cristiano mostra sempre Cristo.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che in ogni cristiano sia visibile Cristo.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.