Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 4 Agosto 2020

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Il commento alle letture del 4 agosto 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi

MARTEDÌ 4 AGOSTO (Mt 15,1-2.10-14)

La Parola di Dio è sorgente di ogni vita. La parola degli uomini non genera vita, perché non si interessa della persona. La preghiera è per la preghiera, il culto è per il culto, la norma è per la norma, la legge è per la legge, il sabato è per il sabato, la tradizione è per la tradizione. Nella parola dell’uomo la persona è schiava e prigioniera della disposizione, mentre nella Parola di Dio essa acquisisce grande libertà. Diviene se stessa, perché si realizza ad immagine e a somiglianza del suo Creatore e Signore. La parola dell’uomo è frutto della stoltezza e dell’insipienza che è nel cuore. Mentre la Parola di Dio sgorga dalla divina ed eterna sapienza e intelligenza dello Spirito Santo. Tutta la Legge di Dio è data per il più grande bene dell’uomo sia per il tempo che per l’eternità beata. La parola dell’uomo non si interessa al bene della persona. Che essa viva o muoia non ha alcuna importanza, purché la tradizione sia rispettata.

Scribi e farisei sono ciechi, perché essi non vedono né Dio secondo la sua purissima verità né l’uomo da amare sempre con grandissima misericordia, pietà, compassione, bontà. Poiché ciechi, sanno solo condannare, giudicare separare, dividere, allontanare, disperdendo il gregge del Signore e consegnandolo alla falsità e ad ogni vanità. Poiché ciechi, essi non sanno che l’impurità è quella morale e consiste nella trasgressione della Legge Santa del Signore, che sono i Dieci Comandamenti e ogni altra Legge data per amare l’uomo senza fare alcuna distinzione tra amico, nemico, vicino, lontano, forestiero, ospite, pellegrino. L’impurità morale è quando si priva Dio o l’uomo di un suo diritto fondamentale e anche quando non si ama né Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze, né il prossimo come se stessi. Mangiare senza lavarsi le mani non lede il diritto di alcuno. Non si trasgredisce la Legge divina. Non si toglie amore né a Dio né al prossimo. Sono ciechi perché non vedono tutto il male che esce dal loro cuore, tutto il putridume che gettano sugli uomini con le loro prescrizioni di tortura e di grande schiavitù spirituale. Una religione fatta di ciechi, guidata da ciechi è la rovina di un popolo. Sappiamo che è stata questa religione ad uccidere Cristo Gesù. Gesù è venuto per salvare l’uomo da essi già condannato alla morte eterna.

In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». Riunita la folla, Gesù disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! Non ciò che entra nella bocca rende impuro l’uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l’uomo!». Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?». Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!».

Quando una pianta è piantata dal Padre celeste di Gesù? Quando essa si lascia piantare nella sua Parola, nella sua Legge, nell’ascolto della sua Voce. Chi non si lascia piantare nella Legge dell’Alleanza, mai potrà essere piantato dal Padre di Gesù. I farisei non sono piante piantate da Dio, perché il loro campo non è l’Alleanza, è la loro tradizione. La loro tradizione non è di Dio, ma degli uomini, dei loro padri. Solo la Legge del Signore è di Dio. A quanto non è sua Parola mai Dio darà l’onore di elevarlo a sua Parola. Vale anche per la pianta. Mai il Signore dichiarerà suo un albero che Lui trova piantato fuori dalla sua Legge. Chi vuole essere pianta di Dio deve lasciarsi piantare nel giardino del Vangelo di Cristo Signore. Il Vangelo è il solo campo del quale il Signore si prende cura. Piantati nel Vangelo per lo Spirito Santo che è nella Parola degli Apostoli, per il battesimo diveniamo corpo di Cristo, siamo piantati nel Figlio Suo Unigenito, che a sua volta è piantato dall’eternità nel seno del Padre. Né si può essere piantati nel Vangelo senza essere piantati in Cristo Gesù né in Cristo Gesù senza essere piantati nel Vangelo. Si è piantati in Cristo Gesù secondo verità quando si è piantati nella sua Chiesa una, santa, cattolica, apostolica secondo verità. L’unità di Vangelo, Cristo Gesù, Spirito Santo, Chiesa mai va separata. Nella separazione non si è nel campo di Dio e il Signore non ci riconosce sue piante. Pianta di Dio è Cristo.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fateci piante di Dio in Cristo, nella Chiesa, nel Vangelo.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.