Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 31 Gennaio 2022

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LUNEDÌ 31 GENNAIO – QUARTA SETTIMANA DEL T.O. [C]

Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

Oggi Gesù manifesta al mondo intero quanto vale per lui la vita di un uomo: più che una mandria di duemila porci. Tuttavia non è il valore di duemila porci che ci dicono quanto vale un uomo. Chi vuole sapere quanto vale un uomo lo può stabilire solo guardando il Crocifisso, che è il Verbo che si è fatto carne, che è Dio inchiodato sulla croce. Se Dio ha dato la sua vita, che è vita del vero Dio, per la salvezza dell’uomo, allora si deve affermare che l’uomo vale quanto vale Dio, dal momento che Dio muore per la sua salvezza. Se non fosse Dio a determinare il valore dell’uomo, sarebbe una cosa creata a determinarlo. Ma tutto l’universo non vale la vita di un uomo.

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L’universo è misura creata e finita. Dio invece è misura divina, eterna ed infinita. Ecco perché Gesù può dire che l’universo intero non vale la vita di un uomo: “Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita?

O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni” (Mt 16,24-27). Ecco anche perché Gesù vince anche con grande semplicità la terza tentazione di Satana: “Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto» (Mt 4,8-10). Tutti i regni di questo mondo e anche tutto l’universo non vale quanto vale un uomo.

Ora se tutto l’universo creato non vale quanto vale un uomo, cosa saranno mai duemila porci dati a Satana in cambio della vita di un uomo? Nulla. Veramente nulla. Sono come un granello di polvere dinanzi a tutto l’universo. Per l’uomo invece un solo porco è più importante di un uomo. Oggi, un cane, un gatto, un altro animale per l’uomo vale più di un uomo. Per un bambino non c’è pane e non c’è latte. Per un bambino non ci sono medicine e né medici. Per un cane, per un gatto, oggi ci sono cliniche specializzate e “megastore” nei quali i prodotti sono quelli dell’ultima ricerca e ultima invenzione.  Ecco quanto vale un bambino, quanto vale un uomo: meno di un cane, meno di un gatto.  Gesù invece pone un bambino e un uomo al di sopra di tutto l’universo. Ma l’uomo senza Dio, senza il vero Dio, sempre porrà un gatto al di sopra di un uomo.

LEGGIAMO IL TESTO DI Mc 5,1-20

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L’uomo liberato dalla Legione degli spiriti impuri, chiede a Gesù di permettergli di seguirlo. Gesù gli dona l’ordine di restare. Gesù se ne va perché cacciato dal loro territorio. Lui dovrà rimanere per manifestare a tutti la grande opera di Dio che Gesù ha compiuto per lui. Dovrà dire ad ogni uomo la misericordia che Dio gli ha usato. Così Gesù resta in quel territorio nello spirito, anche se va via con il corpo. Oggi Gesù è nei cieli con il corpo, con il suo Santo Spirito, Lui rimane sulla terra nei suoi discepoli che devono ricordare le grandi opere da Lui compiute per la salvezza del mondo. Madre di Dio, facci presenza viva di Cristo sulla terra.

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