Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 30 Maggio 2020

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Il commento alle letture del 30 Maggio 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Signore, che cosa sarà di lui?

SABATO 30 MAGGIO (Gv 21,20-25)

Il mistero di ogni vocazione è mistero che è gelosamente custodito nel cuore del Padre. Questo mistero solo giorno per giorno viene rivelato dallo Spirito Santo alla mente di ogni singolo chiamato. Ognuno deve chiedere allo Spirito di Dio che gli sveli ciò che Lui deve compiere, secondo la volontà di Dio. Ma ognuno deve anche invocare lo Spirito perché sempre lo conduca sulla retta via e lo raddrizzi qualora dovesse sbandare o piegarsi sia verso destra che verso sinistra. Saulo fu afferrato dal Signore sulla via di Damasco. Il Signore manifestò il mistero di questa chiamata ad Anania, volendo rassicurare la Chiesa che tutto partiva dal suo cuore. Il Saulo persecutore non esisteva più. Lui alla comunità aveva aggiunto un suo fedele missionario, da mandare ai pagani per la loro conversione: “C’era a Damasco un discepolo di nome Anania. Il Signore in una visione gli disse: «Anania!». Rispose: «Eccomi, Signore!». E il Signore a lui: «Su, va’ nella strada chiamata Diritta e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco, sta pregando e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire a imporgli le mani perché recuperasse la vista». Rispose Anania: «Signore, riguardo a quest’uomo ho udito da molti quanto male ha fatto ai tuoi fedeli a Gerusalemme. Inoltre, qui egli ha l’autorizzazione dei capi dei sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome». Ma il Signore gli disse: «Va’, perché egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni, ai re e ai figli d’Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome». Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: «Saulo, fratello, mi ha mandato a te il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada che percorrevi, perché tu riacquisti la vista e sia colmato di Spirito Santo». E subito gli caddero dagli occhi come delle squame e recuperò la vista. Si alzò e venne battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono” (At 9,10-19). Il Signore fa conoscere una parte del mistero. Tutto il mistero di un uomo rimane sempre nascosto nel suo cuore. È lo Spirito Santo che lo rivela man mano che esso si dovrà realizzare nella storia. Oggi per oggi. Domani per domani.

In quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?». Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.

Simon Pietro vorrebbe conoscere il mistero di Giovanni. Gesù gli risponde che questo non sarà mai possibile. Il mistero è nascosto nel cuore del Padre. Sarà lo Spirito del Signore a rivelarlo, man mano che esso dovrà compiersi. Così rispondendo, Gesù ci insegna che ognuno di noi deve porre ogni attenzione per conoscere ciò che il Signore ha scritto per lui e per poterlo compiere con ogni sapienza e intelligenza nello Spirito Santo. Oggi Simon Pietro è invitato a seguire Gesù, a camminare dietro di Lui. Ma neanche Gesù sapeva dove avrebbe posato il capo nella morte. i suoi giorni erano tutti scritti nel cuore del Padre e giorno per giorno a Lui rivelati per dare ad essi pieno compimento secondo la verità e la carità che sono nel Padre e nello Spirito Santo. Anche Simon Pietro ogni giorno dovrà chiedere allo Spirito Santo che lo illumini perché possa dare compimento a quanto è scritto per Lui nel cuore del Padre, per Cristo, nello Spirito Santo. Paolo è mandato in missione dallo Spirito Santo. Ma è sempre lo Spirito che lo conduce nei luoghi dove il Padre vuole portare la sua salvezza. Conosce Paolo il suo domani? Esso è a lui rivelato domani dallo Spirito Santo. Avere questa visione soprannaturale è necessario perché facciamo noi la volontà del Padre, in Cristo, per lo Spirito Santo, e anche per aiutare gli altri perché la conoscano e la compiano in Cristo per lo Spirito Santo.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che tutto in noi sia sempre dallo Spirito Santo.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.