Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 3 Maggio 2021

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Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me

LUNEDÌ 3 MAGGIO (Gv 14,6-14)

Le Parole di Gesù sono inequivocabili. Nessuno è nessuno. Non è: alcuni sì e altri no. Neanche significa: chi vuole, viene per mezzo di me. Chi non vuole, andrà per mezzo di altri. Questa verità è il cuore di tutta la Rivelazione. È anche il cuore del Vangelo secondo Giovanni. Bastano solo pochi brani per convincersi di questa verità: “Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato” (Gv 1,16-18). “Gli replicò Natanaele: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo»” (Gv 1,69-51). “Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo»” (Gv 6,48-51). Cristo Gesù è il cuore del Padre e dello Spirito Santo. È il cuore della Scrittura, della Tradizione, del Magistero, della Teologia, della Mistica e dell’Ascetica. Cristo Gesù è cuore della terra e del cielo. Senza questo cuore tutto è senza vita.

Questa verità così è stata annunziata dall’Apostolo Pietro ai capi dei sacerdoti e agli scribi di Gerusalemme, dopo la risurrezione del Signore: “Il giorno dopo si riunirono in Gerusalemme i loro capi, gli anziani e gli scribi, il sommo sacerdote Anna, Caifa, Giovanni, Alessandro e quanti appartenevano a famiglie di sommi sacerdoti. Li fecero comparire davanti a loro e si misero a interrogarli: «Con quale potere o in quale nome voi avete fatto questo?». Allora Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, 10 sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati»” (At 4,5-12). Se altri nomi non esistono nel quale è stabilito che noi possiamo essere salvati, perché oggi ci si vergogna di annunciare Cristo Gesù ai popoli, alle nazioni e alla stessa Chiesa? Perché si predicano pensieri che sono la negazione di questa verità che è del solo Gesù Signore? Se questo avviene, significa che siamo caduti dalla vera fede in Gesù Signore. Satana è riuscito a trionfare su molti figli della Chiesa una, santa, cattolica, apostolica. Il suo è un vero trionfo.

In quel tempo, disse Gesù a Tommaso: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò».

Ogni discepolo di Gesù è obbligato a far rinascere la vera fede in Cristo Signore. Lo esige la carità verso ogni uomo. È grave peccato lasciare che un uomo viva nelle tenebre, perché noi ci vergogniamo di mostragli tutta la luce che viene da Cristo Gesù.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci veri annunciatori di Cristo Signore.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.

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