Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 3 Febbraio 2020

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Il commento alle letture del 3 Febbraio 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio

LUNEDÌ 3 FEBBRAIO (Mc 5,1-20)

Nulla nella vita di Gesù avviene per caso. Lui è sempre mosso dallo Spirito Santo. Oggi il Signore porta i suoi discepoli nel mondo pagano per manifestare loro lo stato spirituale di quella gente. In quella regione nella quale non si conosce il vero Dio, Satana governa mente, cuore, volontà, sentimenti, desideri di ogni uomo. Una legione di spiriti impuri si è anche impossessata del corpo di un uomo. Quando lo spirito impuro di impossessa di un corpo, non ci sono rimedi umani che possono dominarlo. Non sono sufficienti né catene né ceppi. Satana è il più forte di tutti gli uomini. Anche se tutti gli uomini si mettessero insieme, nessuno lo potrebbe mai dominare. In questa regione viene Gesù. Quanto lui è potente? Lui non è potente e neanche è forte. Lui non è più potente e più forte di Satana. Lui è il Forte, il Dio forte, Lui è l’Onnipotente, il Dio Onnipotente. Lui è il Creatore e il Signore di ogni spirito impuro e tutti a Lui devono obbedienza. Essi non vanno nei porci di loro spontanea volontà. Vogliono andare in essi, ma chiedo al Dio Forte, al loro Signore e Creatore, al Dio Onnipotente di lasciare che essi vadano in essi. Gesù lo permette ed essi prendono possesso dei porci e li spingono a gettarsi dalla rupe nel mare. In un solo istante perisce una mandria di circa duemila porci. Gesù lo permette per insegnare ad ogni uomo che tutto l’universo non vale un uomo. Tutta la creazione non vale una persona umana. La persona umana è di valore divino, eterno, soprannaturale. Essa vale quanto vale la vita di Cristo Crocifisso.

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese.

C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare. I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto. Giunsero da Gesù, videro l’indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto, spiegarono loro che cosa era accaduto all’indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo supplicava di poter restare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Va’ nella tua casa, dai tuoi, annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ha avuto per te». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli quello che Gesù aveva fatto per lui e tutti erano meravigliati.

I pagani non conoscono il valore di una vita umana. Per essi la perdita di circa duemila porci è molto pesante. È andata in crisi la loro economia. Ma a che serve una economia senza tenere conto del valore di una vita umana? A che serve una economia nella quale la vita umana è sacrificata ad essa? I pagani hanno paura di Gesù e lo pregano perché si allontani dai loro territori. Loro vivono su un ordine di peccato. Se questo ordine viene distrutto, essi non possono vivere. Ma Gesù è venuto per abolire l’ordine del peccato e sostituirlo con l’ordine della verità e della grazia. È questa la grande battaglia della non fede contro la fede. La non fede lotta per conservare l’ordine del peccato. La fede lavora perché qualcuno decida di abbandonare l’ordine del peccato ed entri nell’ordine della grazia e della verità. L’uomo guarito vorrebbe abbandonare il suo territorio. Lui invece deve restare e mostrare ad ogni uomo che dall’ordine del peccato e dell’immoralità si può uscire. Ma si può uscire solo se Gesù viene e libera. Senza Gesù nessuno uscirà dall’ordine del peccato e dell’immoralità.

Madre di Dio, Angeli, Santi, chiedete a Cristo Gesù che ci liberi dall’ordine del peccato.

Fonte@MonsDiBruno