Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 3 Dicembre 2020

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Essa non cadde, perché era fondata sulla roccia

GIOVEDÌ 3 DICEMBRE (Mt 7,21.24-27)

La nostra casa è fondata in Dio se è fondata nella sua Parola. Se non è fondata nella sua Parola neanche in Dio è fondata ed essa mai potrà avere stabilità eterna. Solo Dio è roccia eterna. Nessun altro è roccia eterna per noi. Essendo Gesù Dio e Figlio di Dio, Lui è stato dato a noi come roccia eterna. Diveniamo un solo corpo con Lui, viviamo per Lui, con Lui, in Lui, obbediamo alla sua Parola ascoltandola e mettendola in pratica, siamo edificati sulla roccia eterna. Poiché nel tempo il corpo di Cristo è visibile ed è la sua Chiesa una, santa, cattolica, apostolica, anche nella Chiesa dobbiamo essere inseriti, ascoltando gli insegnamenti degli Apostoli come Parola di Cristo.

I battezzati sono edificati sul fondamento degli Apostoli e dei Profeti: “Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù. In lui tutta la costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi venite edificati insieme per diventare abitazione di Dio per mezzo dello Spirito (Ef 2,19-22). Quanti sono in Cristo e nella Chiesa, come unico e solo fondamento – né Cristo senza la Chiesa, né la Chiesa senza Cristo – sono chiamati a conformarsi a Cristo e a formare il corpo di Cristo che è la Chiesa: “Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo. Così non saremo più fanciulli in balìa delle onde, trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, ingannati dagli uomini con quella astuzia che trascina all’errore. Al contrario, agendo secondo verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo. Da lui tutto il corpo, ben compaginato e connesso, con la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, cresce in modo da edificare se stesso nella carità (Ef 4,11-16). Se il corpo di Cristo non viene edificato, è segno che siamo tralci separati dalla vera vite. Non produciamo alcun frutto di salvezza. Siamo edificati sulla sabbia.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Ecco come vive la vera Chiesa di Cristo Gesù: “Erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati” (At 2,42-47). Cambiano i tempi, cambiano le modalità storiche, mai potrà cambiare la verità e l’essenza del discepolo di Gesù. Se lui vuole costruire la sua casa sulla roccia eterna che è Dio, la deve costruire sulla roccia incarnata che è Cristo Gesù e insieme sulla roccia visibile del corpo di Cristo che è la Chiesa. Oggi vi è grande disprezzo sia per Cristo e sia per la Chiesa. È segno che molte delle nostre case sono edificate sulla sabbia delle parole degli uomini. Esse non avranno stabilità. Periranno.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, aiutateci a edificarci sulla roccia della Chiesa.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.