Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 3 Dicembre 2019

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Il commento alle letture del 3 Dicembre 2019 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Tutto è stato dato a me dal Padre mio

MARTEDÌ 3 DICEMBRE (Lc 10,21-24)

La vita eterna è nella conoscenza del Padre e del Figlio, non del Padre senza il Figlio, non del Figlio senza il Padre. Padre e Figlio sono una sola cosa, una sola conoscenza, una sola vita eterna. Il Vangelo secondo Giovanni così rivela questa verità: “Padre, è venuta l’ora: glorifica il Figlio tuo perché il Figlio glorifichi te. Tu gli hai dato potere su ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sulla terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te con quella gloria che io avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho manifestato il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me, ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro. Essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato” (Gv 17,1-8). Tutto il Padre ha posto nelle mani del Figlio suo.

Chi vuole conoscere il Padre, deve conoscere Cristo Gesù. È Cristo la verità del Padre. Senza Cristo Gesù, il suo Figlio Unigenito, il Padre è senza verità. Il Padre è la verità di Cristo Gesù. Si separa Cristo Gesù dal Padre, Cristo è senza verità. Ma se Cristo è senza verità, tutta la Chiesa è senza verità. L’umanità intera rimane senza verità. La missione di dare ad ogni uomo la vita eterna nella conoscenza della verità del Padre e del Figlio, è del Figlio. La missione di dare la vita eterna nella conoscenza di Cristo Gesù è della Chiesa. Il Padre dona tutto per il Figlio. Il Figlio dona tutto per la sua Chiesa. la Chiesa dona tutto per la missione apostolica. Dove non c’è missione apostolica, non c’è la verità della Chiesa, di conseguenza non c’è la verità di Cristo e neanche la verità del Padre. C’è una Scrittura senza il cuore della Chiesa, il cuore di Cristo, il cuore del Padre. Così come c’è una “cena del Signore” senza il cuore di Cristo e di conseguenza senza il cuore della Chiesa e il cuore del Padre. Una Chiesa senza cuore a nulla serve, così come non serve una “cena del Signore” senza il cuore di Cristo, il cuore della Chiesa, il cuore del Padre. Il cuore di Cristo deve essere cuore di ogni uomo. Solo la Chiesa dal cuore di Cristo può dare il cuore di Cristo agli uomini.

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

La Chiesa apostolica è essenza della verità di Cristo, perché solo essa potrà dare la verità di Cristo ad ogni uomo, a condizione che essa stessa sia il cuore di Cristo, ed è il cuore di Cristo se rimane nella perfetta conoscenza del suo Signore. Quando San Paolo dice “In lui, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe, secondo la ricchezza della sua grazia. Egli l’ha riversata in abbondanza su di noi con ogni sapienza e intelligenza, facendoci conoscere il mistero della sua volontà, secondo la benevolenza che in lui si era proposto per il governo della pienezza dei tempi: ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra. In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo. In lui anche voi, dopo avere ascoltato la parola della verità, il Vangelo della vostra salvezza, e avere in esso creduto, avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale è caparra della nostra eredità, in attesa della completa redenzione di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria” (Ef 1,7-14), sempre va aggiunto il ministero della Chiesa apostolica.

Madre di Dio, Angeli, Santi, otteneteci la perfetta conoscenza di Cristo e della Chiesa.

Fonte@MonsDiBruno

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