Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 29 Ottobre 2020

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Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi!

GIOVEDÌ 29 OTTOBRE (Lc 13,31-35)

Quanto Gesù dice ai farisei, già il Padre suo lo aveva detto a Salomone, dopo la consacrazione del tempio in Gerusalemme: “Quando Salomone ebbe terminato di costruire il tempio del Signore, la reggia e quanto aveva voluto attuare, il Signore apparve per la seconda volta a Salomone, come gli era apparso a Gàbaon. Il Signore gli disse: «Ho ascoltato la tua preghiera e la tua supplica che mi hai rivolto; ho consacrato questa casa, che tu hai costruito per porre in essa il mio nome per sempre. I miei occhi e il mio cuore saranno là tutti i giorni. Quanto a te, se camminerai davanti a me come camminò Davide, tuo padre, con cuore integro e con rettitudine, facendo quanto ti ho comandato, e osserverai le mie leggi e le mie norme, io stabilirò il trono del tuo regno su Israele per sempre, come ho promesso a Davide, tuo padre, dicendo: “Non ti sarà tolto un discendente dal trono d’Israele”. Ma se voi e i vostri figli vi ritirerete dal seguirmi, se non osserverete i miei comandi e le mie leggi che io vi ho proposto, se andrete a servire altri dèi e a prostrarvi davanti ad essi, allora eliminerò Israele dalla terra che ho dato loro, rigetterò da me il tempio che ho consacrato al mio nome; Israele diventerà la favola e lo zimbello di tutti i popoli. Questo tempio sarà una rovina; chiunque vi passerà accanto resterà sbigottito, fischierà di scherno e si domanderà: “Perché il Signore ha agito così con questa terra e con questo tempio?”. Si risponderà: “Perché hanno abbandonato il Signore, loro Dio, che aveva fatto uscire i loro padri dalla terra d’Egitto, e si sono legati a dèi stranieri, prostrandosi davanti a loro e servendoli. Per questo il Signore ha fatto venire su di loro tutta questa sciagura”»” (1Re 9,1-9). Il popolo di Dio vive attingendo la vita perennemente in Dio. Quando si distacca da Dio, perde ogni vita. Si distacca da Dio, quando non ascolta più la voce del Signore.

La profezia della distruzione di Gerusalemme e del suo tempio è ricorrente nel popolo del Signore. Ecco cosa insegna Tobi a Tobia: “Io so e credo che quanto Dio ha detto si compirà e avverrà e non cadrà una sola parola delle profezie. I nostri fratelli che abitano il paese d’Israele saranno tutti dispersi e deportati lontano dal loro bel paese e tutto il paese d’Israele sarà ridotto a un deserto. Anche Samaria e Gerusalemme diventeranno un deserto e il tempio di Dio sarà nell’afflizione e resterà bruciato fino ad un certo tempo” (Tb 14,4). Geremia non solo profetizza la catastrofe, ne è anche testimone: “Andate, dunque, nella mia dimora di Silo, dove avevo da principio posto il mio nome; considerate che cosa io ne ho fatto a causa della malvagità d’Israele, mio popolo. Ora, poiché avete compiuto tutte queste azioni – oracolo del Signore – e, quando vi ho parlato con premura e insistenza, non mi avete ascoltato e quando vi ho chiamato non mi avete risposto, io tratterò questo tempio sul quale è invocato il mio nome e in cui confidate, e questo luogo che ho concesso a voi e ai vostri padri, come ho trattato Silo. Vi scaccerò dalla mia presenza, come ho scacciato tutti i vostri fratelli, tutta la discendenza di Èfraim” (Ger 7,12-15). O conversione o distruzione.

In quel momento si avvicinarono a Gesù alcuni farisei a dirgli: «Parti e vattene via di qui, perché Erode ti vuole uccidere». Egli rispose loro: «Andate a dire a quella volpe: “Ecco, io scaccio demòni e compio guarigioni oggi e domani; e il terzo giorno la mia opera è compiuta. Però è necessario che oggi, domani e il giorno seguente io prosegua nel cammino, perché non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme”. Gerusalemme, Gerusalemme, tu che uccidi i profeti e lapidi quelli che sono stati mandati a te: quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una chioccia i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco, la vostra casa è abbandonata a voi! Vi dico infatti che non mi vedrete, finché verrà il tempo in cui direte: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore!”».

Quando il Signore annunzia una profezia di distruzione e di catastrofe, l’annunzia perché il popolo posso convertirsi. Sa che la Parola di Dio infallibilmente si compie e che il popolo, se vuole, può convertirsi, ritornare al suo Dio. Il Signore ha dato al suo popolo circa quarant’anni di tempo per il suo ravvedimento. Esso ha perseverato nel non ascolto di Cristo. Non è entrato nella Nuova Alleanza giurata. Ha continuato nella caparbietà del suo cuore impenitente. La Parola di Dio si compie. È verità eterna.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che il cristiano creda nella Parola di Gesù.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.