Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 27 Gennaio 2021

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Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!

MERCOLEDÌ 27 GENNAIO (Mc 4,1-20)

Quando il Signore parla, l’uomo è nella capacità di comprendere ciò che Lui dice, rivela, manifesta? Si risponde che la comprensione è nello Spirito Santo. Più cresce la presenza dello Spirito di Dio in noi e più in noi cresce la comprensione di ogni Parola del Signore. Meno cresce lo Spirito e meno comprensione noi abbiamo. È lo Spirito che ci mette, anzi che crea la comunione con il pensiero del Padre e del Figlio. Lo Spirito cresce in noi in misura della nostra obbedienza ad ogni comando, legge, volontà, parola che il nostro Dio ci ha rivolto o ci rivolge. Poca obbedienza, poca comprensione. Molta obbedienza, molta comprensione. Piena obbedienza, piena comprensione. Chi è nella grazia del Signore sempre comprende la Parola del Signore.

Chi invece abita nel cuore di Satana, per lui mai vi potrà essere comprensione. Satana è il maestro della menzogna, della falsità, dell’inganno, del travisamento di ogni Parola di Dio e di Cristo Gesù. Chi abita nel cuore di Satana, perché la sua dimora è il peccato, non solo nulla comprende, in più nutre odio nel suo cuore non solo contro la Parola rivelata, ma anche contro la Persona che la Parola porta e dona. Quando Il Signore parla e l’uomo non comprende, della non comprensione lui è responsabile. Avrebbe potuto comprendere. Lui è uomo. Non comprende perché si è fatto figlio di Satana e seguace dei suoi insegnamenti. Rimane però la sua responsabilità eterna.

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato». E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l’ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l’accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l’accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».

Gesù parla in parabole perché è necessario che il mistero del regno venga manifestato ad ogni creatura. Il regno nasce con la semina della Parola di Dio in ogni cuore. Chi deve seminare la Parola è il Padre. Il Padre la semina per mezzo di Cristo Gesù. Cristo Gesù la semina per mezzo dei suoi Apostoli. Ecco la prima verità da comprendere. Se l’Apostolo non semina la Parola di Gesù, mai nascerà il regno di Dio nei cuori. L’Apostolo esiste per andare in tutto il mondo e spargere il seme del Vangelo nei cuori. La seconda verità da comprendere ci rivela che non tutto il seme sparso produrrà. Molto seme resterà infruttuoso, ma una parte del seme produrrà di certo. La terza verità dice che non ogni seme produrrà la stessa quantità. Se il seminatore semina, raccoglierà.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, aiutateci a seminare la Parola del Vangelo. 

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.