Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 25 Gennaio 2021

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Proclamate il Vangelo a ogni creatura

LUNEDÌ 25 GENNAIO (Mc 16,15-18)

Fin dal giorno del primo peccato Dio ha promesso all’uomo la salvezza. Non l’ha promessa ad un popolo, ma all’uomo. I popoli e le nazioni ancora non esistevano: “Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno» (Gen 3,14-16).

Nascono sulla terra i popoli e le nazioni e il Signore promette ad Abramo che nella sua discendenza Lui avrebbe benedetto tutte le tribù della terra: “L’angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non hai risparmiato tuo figlio, il tuo unigenito, io ti colmerò di benedizioni e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare; la tua discendenza si impadronirà delle città dei nemici. Si diranno benedette nella tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce»” (Gen 22,15-18). La prima promessa è dono esclusivo del Padre. La seconda promessa è dono di Dio, ma anche frutto dell’obbedienza di Abramo.

L’obbedienza non è solo di Abramo, essa trova il suo pieno e perfetto compimento in Cristo Gesù, che si vede obbediente al Padre fino alla morte e alla morte di croce. Basta questa obbedienza perché il mondo possa essere salvato? Ancora non basta. Occorrono altre due obbedienze. La seconda mai potrà esistere senza la prima. La prima obbedienza è quella degli Apostoli. Essi devono andare per chiamare all’obbedienza alla fede, al Vangelo, alla verità, a Cristo Gesù, allo Spirito Santo ogni creatura. Se essi non vanno e non chiamano all’obbedienza nessuna salvezza si potrà mai compiere. La seconda obbedienza è quella dei chiamati. Essi, se vogliono essere salvati devono obbedire al Vangelo, alla fede, alla verità, a Cristo Signore, allo Spirito Santo, obbedendo alla Parola degli Apostoli. Gli Apostoli obbediscono alla Parola di Cristo. I chiamati alla salvezza obbediscono alla Parola degli Apostoli. La salvezza è insieme in Cristo, nello Spirito Santo, negli Apostoli.

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

Ogni giorno il Signore chiama e ogni giorno invia i chiamati in tutto il mondo per l’annunzio del Vangelo di Cristo Gesù. Oggi il Signore chiama Saulo perché porti il Vangelo ad ogni uomo: “C’era a Damasco un discepolo di nome Anania. Il Signore in una visione gli disse: «Anania!». Rispose: «Eccomi, Signore!». E il Signore a lui: «Su, va’ nella strada chiamata Diritta e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco, sta pregando e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire a imporgli le mani perché recuperasse la vista». Rispose Anania: «Signore, riguardo a quest’uomo ho udito da molti quanto male ha fatto ai tuoi fedeli a Gerusalemme. Inoltre, qui egli ha l’autorizzazione dei capi dei sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome». Ma il Signore gli disse: «Va’, perché egli è lo strumento che ho scelto per me, affinché porti il mio nome dinanzi alle nazioni, ai re e ai figli d’Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome». Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: «Saulo, fratello, mi ha mandato a te il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada che percorrevi, perché tu riacquisti la vista e sia colmato di Spirito Santo». E subito gli caddero dagli occhi come delle squame e recuperò la vista. Si alzò e venne battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono” (Cfr. At 9,1-18). Ogni chiamato a Dio, in Cristo, nello Spirito Santo, confermato dagli Apostoli, è sempre inviato per una salvezza universale. Il chiamato non è per un solo popolo, ma per il mondo intero. Missione sempre universale.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci annunciatori del Vangelo ad ogni uomo.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.

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