Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 25 Febbraio 2021

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Chiedete e vi sarà dato

GIOVEDÌ 25 FEBBRAIO (Mt 7,7-12)

Quando noi chiediamo e il Padre dona a noi? Quando noi bussiamo e il Padre apre a noi? Le regole per bussare sono due: la nostra misericordia e il perdono: “Chi si vendica subirà la vendetta del Signore, il quale tiene sempre presenti i suoi peccati. Perdona l’offesa al tuo prossimo e per la tua preghiera ti saranno rimessi i peccati. Un uomo che resta in collera verso un altro uomo, come può chiedere la guarigione al Signore? Lui che non ha misericordia per l’uomo suo simile, come può supplicare per i propri peccati? Se lui, che è soltanto carne, conserva rancore, chi espierà per i suoi peccati? Ricòrdati della fine e smetti di odiare, della dissoluzione e della morte e resta fedele ai comandamenti. Ricorda i precetti e non odiare il prossimo, l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui” (Sir 28,1-7). Se noi bussiamo con le mani ricche di misericordia e il cuore pieno di perdono, sempre il Signore aprirà a noi.

L’elemosina verso i poveri ci fa trovare la porta già aperta. Neanche c’è bisogno che si chieda: “Alleluia. Beato l’uomo che teme il Signore e nei suoi precetti trova grande gioia. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza degli uomini retti sarà benedetta. Prosperità e ricchezza nella sua casa, la sua giustizia rimane per sempre. Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti: misericordioso, pietoso e giusto. Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno: eterno sarà il ricordo del giusto. Cattive notizie non avrà da temere, saldo è il suo cuore, confida nel Signore. Sicuro è il suo cuore, non teme, finché non vedrà la rovina dei suoi nemici. Egli dona largamente ai poveri, la sua giustizia rimane per sempre, la sua fronte s’innalza nella gloria. Il malvagio vede e va in collera, digrigna i denti e si consuma. Ma il desiderio dei malvagi va in rovina (Sal 112 (111) 1-10). Un uomo attento ai bisogni dei suoi fratelli sempre troverà il cuore di Dio attento ad ogni sua necessità. San Paolo ci dice che il suo Dio risolve ogni nostro problema se noi risolviamo i problemi di fame e di necessità dei nostri fratelli: “Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni. Lo sapete anche voi, Filippesi, che all’inizio della predicazione del Vangelo, quando partii dalla Macedonia, nessuna Chiesa mi aprì un conto di dare e avere, se non voi soli; e anche a Tessalònica mi avete inviato per due volte il necessario. Non è però il vostro dono che io cerco, ma il frutto che va in abbondanza sul vostro conto. Ho il necessario e anche il superfluo; sono ricolmo dei vostri doni ricevuti da Epafrodìto, che sono un piacevole profumo, un sacrificio gradito, che piace a Dio. Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù. Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen” (Fil 4,14-20). Occorre fede per credere in questa Parola del Signore. La grande fede nella Parola dovrà trasformarsi in grande opera di misericordia sempre.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».

Questa ultima regola di Gesù è semplice nella sua applicazione ma anche ricca di tanta benevolenza da parte del Signore nostro Dio. Ogni uomo ha desiderio di bene, carità, amore, benedizione, benevolenza, comprensione, perdono, giustizia, ogni altra cosa necessaria per la sua vita. Se lui vuole che gli uomini facciano a lui tutte queste cose, anche lui deve farle agli altri. Sarebbe sufficiente chiedersi: “Se io fossi al suo posto, cosa vorrei”. Se io quella cosa la vorrei e sono in grado di farla, devo farla. Questa è la Legge e questi sono i profeti. La misericordia verso i fratelli non solo copre una moltitudine di peccati, apre sempre il cuore del Padre, il quale riverserà su di noi ogni sua grazia. La misericordia è come un parafulmini. Attira su di noi la benedizione.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che siamo sempre ricchi in misericordia.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.

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