Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 24 Maggio 2021

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E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé

LUNEDÌ VIII SETTIMANA T. O. 24 MAGGIO (Gv 19,25-34)

Il Vangelo secondo Giovanni è racchiuso tra due eventi che hanno al centro la Vergine Maria. Nel primo evento, che sono le nozze di Cana, la presenza della Madre di Gesù e il suo intervento presso Gesù e i servi, ha come frutto la fede dei discepoli in Cristo Signore: “Il terzo giorno vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli. Venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: «Non hanno vino». E Gesù le rispose: «Donna, che vuoi da me? Non è ancora giunta la mia ora». Sua madre disse ai servitori: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Vi erano là sei anfore di pietra per la purificazione rituale dei Giudei, contenenti ciascuna da ottanta a centoventi litri. E Gesù disse loro: «Riempite d’acqua le anfore»; e le riempirono fino all’orlo. Disse loro di nuovo: «Ora prendetene e portatene a colui che dirige il banchetto». Ed essi gliene portarono. Come ebbe assaggiato l’acqua diventata vino, colui che dirigeva il banchetto – il quale non sapeva da dove venisse, ma lo sapevano i servitori che avevano preso l’acqua – chiamò lo sposo e gli disse: «Tutti mettono in tavola il vino buono all’inizio e, quando si è già bevuto molto, quello meno buono. Tu invece hai tenuto da parte il vino buono finora».  Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui” (Gv 2,1-11). In questo primo evento al centro della scena c’è Lei, la Madre di Gesù. Tutto ha inizio da Lei. Tutto per Lei si muove. Per Lei queste nozze diventano Vangelo. Senza di Lei sarebbero rimaste nozze come tutte le altre. Per Lei i discepoli giungo alla fede in Cristo Gesù.

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.

Anche sul Golgota, nelle nozze dell’Agnello con l’umanità per la sua redenzione e salvezza, al centro della scena vi è Lei, la Madre di Gesù. Lei viene data a Giovanni come sua vera Madre. Perché questo dono è così importante, anzi così necessario? Perché per Maria il mondo intero giunga alla fede nel discepolo di Gesù, mandato da Cristo Signore, come Cristo Signore è mandato dal Padre, a creare la nuova umanità con la potenza di grazia e di Spirito Santo che è stata versata nel suo cuore. Se l’Apostolo non ha con sé Maria nessun evento per lui solo diventerà Vangelo, cioè storia di salvezza e di redenzione. Invece con la presenza della Vergine Maria, ogni suo evento diverrà vero Vangelo, vero momento di conversione, vera storia nella quale si manifesta la presenza del Signore in essa. È grande la missione della Madre di Dio. Per lei deve nascere la fede nell’Apostolo, dalla quale poi è ogni altra vera fede. Se però l’Apostolo non prende Maria come sua vera Madre, la fede in lui non nascerà mai e il mondo rimarrà senza la luce della verità e della giustizia che vengono da Cristo Signore. Il mondo rimarrà nel suo peccato e nelle sue tenebre perché l’Apostolo è senza Colei che trasforma una storia profana in una storia sacra. Allora è giusto che ogni Apostolo si chieda: La Madre di Dio è con me come mia vera Madre? Fa parte della mia vita allo stesso modo che sono parte di me la mia anima, il mio spirito, il mio corpo? Se la Vergine Maria non è anima dell’Apostolo la storia sarà sempre profana.

Angeli, Santi, fate che la Madre di Gesù sia sempre con l’Apostolo del Signore.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.

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