Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 24 Dicembre 2019

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Il commento alle letture del 24 Dicembre 2019 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Benedetto il Signore, Dio d’Israele

MARTEDÌ 24 DICEMBRE (Lc 1,67-79)

Zaccaria è l’ultimo cantore della misericordia, dell’amore, della compassione, della pietà del nostro Dio e Signore in favore della salvezza del suo popolo. Così il Salmista: “Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Rendete grazie al Dio degli dèi, perché il suo amore è per sempre. Rendete grazie al Signore dei signori, perché il suo amore è per sempre. Lui solo ha compiuto grandi meraviglie, perché il suo amore è per sempre. Ha creato i cieli con sapienza, perché il suo amore è per sempre. Ha disteso la terra sulle acque, perché il suo amore è per sempre. Ha fatto le grandi luci, perché il suo amore è per sempre. Il sole, per governare il giorno, perché il suo amore è per sempre. La luna e le stelle, per governare la notte, perché il suo amore è per sempre. Colpì l’Egitto nei suoi primogeniti, perché il suo amore è per sempre. Da quella terra fece uscire Israele, perché il suo amore è per sempre. Con mano potente e braccio teso, perché il suo amore è per sempre. Divise il Mar Rosso in due parti, perché il suo amore è per sempre. In mezzo fece passare Israele, perché il suo amore è per sempre”.

Dal giorno della creazione fino al presente tutto è opera della misericordia di Dio: “Vi travolse il faraone e il suo esercito, perché il suo amore è per sempre. Guidò il suo popolo nel deserto, perché il suo amore è per sempre. Colpì grandi sovrani, perché il suo amore è per sempre. Uccise sovrani potenti, perché il suo amore è per sempre. Sicon, re degli Amorrei, perché il suo amore è per sempre. Og, re di Basan, perché il suo amore è per sempre. Diede in eredità la loro terra, perché il suo amore è per sempre. In eredità a Israele suo servo, perché il suo amore è per sempre. Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi, perché il suo amore è per sempre. Ci ha liberati dai nostri avversari, perché il suo amore è per sempre. Egli dà il cibo a ogni vivente, perché il suo amore è per sempre. Rendete grazie al Dio del cielo, perché il suo amore è per sempre” (Sal 136 (135) 1-26). Cristo Gesù è il frutto dell’amore del Padre. Anche Giovanni il Battista è frutto dell’amore del Padre. La sua missione è quella di andare avanti al Messia per preparare a Lui la strada perché possa entrare in molti cuori.

In quel tempo, Zaccaria, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace».

La misericordia di Dio, per essere efficace, ha bisogno dell’aiuto, del sostegno della misericordia degli uomini. Cristo Gesù dona al Padre tutto il suo amore, con obbedienza piena. Anche Giovanni dona allo Spirito Santo tutto se stesso, fino al versamento del sangue. Oggi chi deve essere misericordia di Cristo, nello Spirito Santo, da offrirsi al Padre è prima di tutto l’Apostolo del Signore. Per la sua misericordia, frutto della sua purissima fede e della sua carità senza limiti, Cristo Gesù viene annunziato e, per la potenza dello Spirito Santo al quale ha dato tutto il suo cuore e la sua mente, viene creduto. Se l’Apostolo priva il Padre della sua misericordia, il mistero della redenzione per Lui è reso vano, infruttuoso. Misericordia di Dio è anche ogni altro ministro della Parola, ogni testimone di essa. Più le persone donano al Padre la loro misericordia, il loro amore, e più Cristo viene annunziato e molti cuori possono aderire al suo Vangelo, scegliendo Lui come il solo Redentore e Salvatore della loro vita. Se l’uomo toglie a Dio la sua misericordia, la misericordia di Dio è resa vana.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che ogni cristiano si faccia misericordia del Padre.

Fonte@MonsDiBruno