Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 22 Aprile 2022

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VENERDÌ 22 APRILE – OTTAVA DI PASQUA [C]

Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete».

Oggi una spaventosa tempesta si sta abbattendo sulla Chiesa. In cosa consiste questa tempesta? Nel distruggere la Chiesa secondo Cristo e al suo posto edificare una Chiesa secondo il pensiero dell’uomo. Volendo realizzare questa Chiesa secondo il pensiero o i molti pensieri dell’uomo, sovente anche contrastanti gli uni dagli altri, ogni giorno la storia altro non fa che parlarci dei nostri fallimenti. Ma ognuno di noi però pensa che sia stato l’altro a sbagliare strategia, scienza, legge da scrivere, modalità da applicare nella costruzione della Chiesa secondo il pensiero degli uomini.

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La tempesta si calma se ci gettiamo noi in un grande oceano di umiltà e ricollochiamo Cristo Gesù al suo posto, che è quello di essere il solo nome nel quale è stabilito dell’eternità che noi possiamo uscire da questo otre di morte per entrare nel suo corpo e divenire vita della sua vita, luce della sua luce, verità della sua verità, pace della sua pace, cuore del suo cuore. È questo il vero dramma dell’umanità: essa giace nell’otre della carne. Dall’otre della carne solo uno ci può liberare: lo Spirito Santo.

Lui però ci libera per la nostra fede in Cristo Gesù. Ecco perché Cristo necessariamente dovrà essere predicato a tutti coloro che sono nell’otre della carne, affinché chi vuole, accolga la parola della predicazione, che è la Parola di Cristo, creda in Cristo, si converta a Lui, si lasci battezzare. Nascendo da acqua e da Spirito Santo, viene inserito nel corpo di Cristo e diviene suo corpo, sua vita, sua verità, sua luce, sua giustizia, sua misericordia, sua pace.  Senza la predicazione di Cristo non c’è salvezza.

È cosa giusta allora chiedersi: quanto noi crediamo che è necessario divenire corpo di Cristo e crescere in esso se vogliamo liberarci dall’otre della carne nella quale l’umanità giace ammassata facendoci guerra gli uni gli altri? Quanto noi confessiamo che solo il corpo di Cristo è il luogo della pace, della vita, della comunione, della concordia, della giustizia, della verità, della luce? Quanto noi amiamo gli uomini da indicare loro questa via necessaria, assoluta, universale, eterna, indispensabile per raggiungere la vera salvezza? Ma prima ancora: quanto noi crediamo in Cristo per obbedire ad ogni Parola di Cristo Gesù? Infatti la missione non è lasciata alla volontà di ogni membro del corpo di Cristo. La missione si compie per obbedienza ad ogni comando che Cristo Gesù ha dati ai Dodici.

Ecco cosa comanda Cristo Gesù ai Dodici: che vadano e facciano discepoli tutti i popoli. La loro missione non è solo quella di far conoscere il Vangelo a tutte le genti. Questa da sola non è missione evangelizzatrice. Missione evangelizzatrice è andare e fare discepoli tutti i popoli. Dove i discepoli non vengono fatti, la missione non è missione secondo Cristo Gesù. Cosa ancora dovranno fare i Dodici? Devono battezzare nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo quanti si convertono al Vangelo. Il nome è uno. Le persone divine sono tre: Padre e Figlio e Spirito Santo. Il Dio che è il Padre di Cristo Gesù, è il Dio che vive un mistero eterno di unità e di comunione. L’unità è nella sola natura. La comunione è nelle tre persone divine. Questo mistero è essenza della fede in Cristo. Dove questo mistero non viene annunciato non c’è il cristiano. Dove non si battezza nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo neanche lì c’è il cristiano. C’è solo un misero e sterile umanesimo ateo.

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LEGGIAMO IL TESTO DI Gv 21,1-14

L’Apostolo Pietro oggi passa da una pesca dalle reti vuote senza la Parola del Signore alla pesca dalla reti strapiene con l’obbedienza alla Parola di Gesù. Pietro dovrà sempre ricordarsi che Lui è mandato nel mondo per fare ciò che il suo Signore gli ha comandato. Se fa ciò che il suo cuore gli suggerisce, le sue reti saranno sempre vuote. Mai saranno piene. Chi riempie le reti non è il suo pensiero, ma obbedienza alla Parola del suo Signore. La Madre di Gesù ci faccia obbedienti sempre.

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