Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 21 Gennaio 2022

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 VENERDÌ 21 GENNAIO – SECONDA SETTIMANA DEL T.O. [C]

Salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni.

Mosè sale sul monte, parla con il Signore. Discende dal monte portando al popolo la Parola del suo Dio. Ecco cosa narra il Libro dell’Esodo: “Mosè salì verso Dio, e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: «Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: “Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatto venire fino a me. Ora, se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me una proprietà particolare tra tutti i popoli; mia infatti è tutta la terra! Voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa”. Queste parole dirai agli Israeliti». Mosè andò, convocò gli anziani del popolo e riferì loro tutte queste parole, come gli aveva ordinato il Signore. Tutto il popolo rispose insieme e disse: «Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!». Mosè tornò dal Signore e riferì le parole del popolo.

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Il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube, perché il popolo senta quando io parlerò con te e credano per sempre anche a te». Mosè riferì al Signore le parole del popolo. Il Signore disse a Mosè: «Va’ dal popolo e santificalo, oggi e domani: lavino le loro vesti e si tengano pronti per il terzo giorno, perché nel terzo giorno il Signore scenderà sul monte Sinai, alla vista di tutto il popolo. Fisserai per il popolo un limite tutto attorno, dicendo: “Guardatevi dal salire sul monte e dal toccarne le falde. Chiunque toccherà il monte sarà messo a morte. Nessuna mano però dovrà toccare costui: dovrà essere lapidato o colpito con tiro di arco. Animale o uomo, non dovrà sopravvivere”. Solo quando suonerà il corno, essi potranno salire sul monte». Mosè scese dal monte verso il popolo; egli fece santificare il popolo, ed essi lavarono le loro vesti. Poi disse al popolo: «Siate pronti per il terzo giorno: non unitevi a donna».

Il terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni e lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di corno: tutto il popolo che era nell’accampamento fu scosso da tremore. Allora Mosè fece uscire il popolo dall’accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte. Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco, e ne saliva il fumo come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. Il suono del corno diventava sempre più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con una voce. Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte, e il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte. Mosè salì. Il Signore disse a Mosè: «Scendi, scongiura il popolo di non irrompere verso il Signore per vedere, altrimenti ne cadrà una moltitudine! Anche i sacerdoti, che si avvicinano al Signore, si santifichino, altrimenti il Signore si avventerà contro di loro!».

Mosè disse al Signore: «Il popolo non può salire al monte Sinai, perché tu stesso ci hai avvertito dicendo: “Delimita il monte e dichiaralo sacro”». Il Signore gli disse: «Va’, scendi, poi salirai tu e Aronne con te. Ma i sacerdoti e il popolo non si precipitino per salire verso il Signore, altrimenti egli si avventerà contro di loro!». Mosè scese verso il popolo e parlò loro (Es 19,3-26). Anche Gesù sale sul monte per incontrarsi con il Padre suo e per parlare con Lui, o meglio, per lasciarsi da Lui parlare. Non scende dal monte con una Parola del Padre suo da riferire al popolo che lo attende ai piedi del monte. Scende invece portando nel suo cuore il nome di Dodici uomini che lui dovrà scegliere e preparare perché domani portino a compimento presso tutte le genti la sua missione di redenzione e di salvezza. Questi nomi il Padre gli ha indicato e questi nomi lui sceglie.

LEGGIAMO IL TESTO DI Mc 3,13-19

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È giusto dire una parola di luce evangelica, luce di Spirito Santo, luce di Sapienza eterna sul ministero degli Apostoli del Signore. La missione di Cristo Gesù consisteva nel mostrare il Padre e nel creare la verità del Padre, attraverso la creazione della sua verità, nel cuore degli Apostoli. La missione degli Apostoli è quella di mostrare Cristo ad ogni uomo e di scrivere la purissima verità di Cristo nel cuore di ogni uomo. È evidente che questo potrà avvenire nella misura in cui Cristo è scritto nel loro cuore. Se il loro cuore è privo di Cristo, in nessun altro cuore Cristo Gesù per loro potrà essere scritto.

Ma anche se essi hanno un Cristo falso, un Cristo falso potranno scrivere. Questa verità obbliga ogni Apostolo di Cristo Gesù a scrivere Cristo Signore nel suo cuore al sommo della verità e della luce che emana dalla sua Persona, dalla sua missione, dalla sua Croce. Se l’Apostolo del Signore non scrive perfettamente Cristo Gesù nel suo cuore, mai lo potrà scrivere nel cuore dei suoi fratelli. Il fatto che oggi Cristo non si scriva più nei cuori attesta che Lui non è scritto nel nostro cuore. Quali sono i frutti della non scrittura di Cristo nei cuori? La riduzione della nostra fede ad un puro evento di sola, misera, meschina immanenza. La Madre di Dio ci liberi da questa falsificazione del mistero.

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