Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 21 Febbraio 2021

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Convertitevi e credete nel Vangelo

I DOMENICA DI QUARESIMA 21 FEBBRAIO (Mc 1,12-15)

Il deserto è il luogo dove l’uomo impara ad ascoltare il Signore, a fidarsi di Lui, a camminare con Lui, ascoltando la sua voce ed obbedendo ad essa: “Abbiate cura di mettere in pratica tutti i comandi che oggi vi do, perché viviate, diveniate numerosi ed entriate in possesso della terra che il Signore ha giurato di dare ai vostri padri. Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore, se tu avresti osservato o no i suoi comandi. Egli dunque ti ha umiliato, ti ha fatto provare la fame, poi ti ha nutrito di manna, che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto, per farti capire che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. Il tuo mantello non ti si è logorato addosso e il tuo piede non si è gonfiato durante questi quarant’anni. Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il figlio, così il Signore, tuo Dio, corregge te. Guàrdati bene dal dimenticare il Signore, tuo Dio, così da non osservare i suoi comandi, le sue norme e le sue leggi che oggi io ti prescrivo. Ma se tu dimenticherai il Signore, tuo Dio, e seguirai altri dèi e li servirai e ti prostrerai davanti a loro, io attesto oggi contro di voi che certo perirete! Perirete come le nazioni che il Signore sta per far perire davanti a voi, se non avrete dato ascolto alla voce del Signore, vostro Dio” (Cfr. Dt 8,1-20). La vita dell’uomo – sia per l’anima che per lo spirito e il corpo – è tutta del Signore per il Signore. Come potrà essere del Signore? È del Signore se è dal Signore, cioè dalla sua volontà, manifestata nella sua Parola. Chi non è dal Signore mai potrà essere del Signore. Se non si è del Signore, la nostra vita è votata al fallimento sia sulla terra che nell’eternità. È questa verità universale.

Essendo Gesù vero uomo, oltre che vero Dio, anche lui da Satana è tentato perché si faccia da se stesso per se stesso, liberandosi da ogni legame con il Padre, oppure che si metta a servizio di Satana, il quale lo ricompenserà donandogli tutti i regni di questo mondo. Satana è il padre della menzogna e l’inventore di essa. Lui sa bene che tutti i regni del mondo sono già di Gesù per creazione. Ora dovranno essere suoi per redenzione. Saranno suoi, se Lui sarà obbediente al Padre suo fino alla morte e alla morte di croce. Gesù non può essere da se stesso. Per natura e per figliolanza eterna è dal Padre. Anche per generazione nel tempo è dal Padre. Non può essere dalla sua volontà, perché è dalla volontà del Padre e neanche da modalità diverse di salvezza da quelle che il Padre gli ha rivelato. Anche riguardo ad uno iota da osservare, Gesù è dal Padre. Come Lui vince tutte le tentazioni del Padre? Rispondendo a Satana con la Parola del Padre suo, quella scritta, tutta quella scritta e non solo un versetto della Scrittura. Anche noi oggi siamo tentati con versetti della Scrittura, ma il versetto non è la Scrittura. Il versetto è di Satana, tutta la Scrittura è di Dio. Verità eterna.

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

Cosa è la conversione alla quale Gesù ci chiama? Essa è conversione duplice. La prima conversione è dalla disobbedienza all’obbedienza, dal peccato alla grazia, dalla stoltezza alla sapienza, dall’ingiustizia alla giustizia. Questa è la conversione morale. Poi vi è l’altra conversione, quella teologica o cristologica o evangelica o ecclesiale. Questa seconda conversione consiste nell’accogliere Cristo come vero mandato dal Padre e la sua Parola come vera Parola di vita eterna. Il Vangelo e Cristo Gesù sono una cosa sola. Ci si converte al Vangelo se ci si converte a Cristo. Ci si converte a Cristo se ci si converte al Vangelo. Oggi si predica una conversione a Dio senza conversione a Cristo e al Vangelo. Si tratta di una falsa conversione. Mai Cristo e il Vangelo possono essere esclusi dalla vera conversione. È la tentazione di oggi.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che mai cadiamo in questa tentazione.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.