Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 20 Novembre 2020

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La mia casa sarà casa di preghiera

VENERDÌ 20 NOVEMBRE (Lc 19,45-48)

Gesù ricorda al suo popolo due antiche profezie. La prima è quella di Geremia. Si va nella casa del Signore per avvolgersi di tutta la santità di Dio, così da essere nella vita santi come Dio è santo. Non si va in essa come il brigante si rifugia nella spelonca per poi poter continuare nelle sue opere malvage e cattive. Santo è Dio e santo è il suo popolo. Vera dovrà essere la conversione e vera l’obbedienza. La non obbedienza e la non conversione rendono peccaminosa la frequenza della casa del Signore.

Così Geremia ha parlato al popolo di Dio: “Ma voi confidate in parole false, che non giovano: rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dèi che non conoscevate. Poi venite e vi presentate davanti a me in questo tempio, sul quale è invocato il mio nome, e dite: “Siamo salvi!”, e poi continuate a compiere tutti questi abomini. Forse per voi è un covo di ladri questo tempio sul quale è invocato il mio nome? Anch’io però vedo tutto questo! Oracolo del Signore. Andate, dunque, nella mia dimora di Silo, dove avevo da principio posto il mio nome; considerate che cosa io ne ho fatto a causa della malvagità d’Israele, mio popolo. Ora, poiché avete compiuto tutte queste azioni – oracolo del Signore – e, quando vi ho parlato con premura e insistenza, non mi avete ascoltato e quando vi ho chiamato non mi avete risposto, io tratterò questo tempio sul quale è invocato il mio nome e in cui confidate, e questo luogo che ho concesso a voi e ai vostri padri, come ho trattato Silo. Vi scaccerò dalla mia presenza, come ho scacciato tutti i vostri fratelli, tutta la discendenza di Èfraim” (Ger 7,8-15). Il Dio santo vuole un popolo santo. Il Dio vero un popolo vero. Il Dio giusto un popolo giusto. Il Dio fedele un popolo fedele.

In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

Isaia annunzia che domani il tempo del Signore sarà casa di preghiera per tutti i popoli. Tutti potranno entrare nella casa del Signore, perché il Signore sarà il Dio di ogni uomo: “Così dice il Signore: «Osservate il diritto e praticate la giustizia, perché la mia salvezza sta per venire, la mia giustizia sta per rivelarsi». Beato l’uomo che così agisce e il figlio dell’uomo che a questo si attiene, che osserva il sabato senza profanarlo, che preserva la sua mano da ogni male. Non dica lo straniero che ha aderito al Signore: «Certo, mi escluderà il Signore dal suo popolo!». Non dica l’eunuco: «Ecco, io sono un albero secco!». Poiché così dice il Signore: «Agli eunuchi che osservano i miei sabati, preferiscono quello che a me piace e restano fermi nella mia alleanza, io concederò nella mia casa e dentro le mie mura un monumento e un nome più prezioso che figli e figlie; darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fermi nella mia alleanza, li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. I loro olocausti e i loro sacrifici saranno graditi sul mio altare, perché la mia casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli»” (Is 56,1-7). Il profeta Isaia è voce di purissima verità. Il Dio di Abramo è il Creatore di ogni uomo. Ogni uomo viene dalla sua Parola onnipotente. Il Dio Creatore di tutti è anche il Dio Salvatore di tutti.

Dio salva ogni uomo per mezzo del suo Figlio Unigenito, non solo per suo mezzo, ma anche in Lui e per Lui. La casa di preghiera per tutti i popoli è il corpo di Cristo Signore. Ogni uomo dovrà essere chiamato a divenire questa casa di preghiera, casa nella quale ogni altro uomo potrà incontrarsi con il suo Signore, il suo Creatore, il suo Salvatore, il suo Redentore. Oggi questa verità sta per essere abbandonata. Urge riprenderla e rimetterla sul candelabro perché illumini ogni uomo. La salvezza è solo in Cristo, con Cristo, per Cristo. Si abbandona Cristo, si abbandona la vera salvezza.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che ogni cristiano sia casa di salvezza per tutti.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.