Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 20 Febbraio 2020

142

Il commento alle letture del 20 Febbraio 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Va’ dietro a me, Satana!

GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO (Mc 8,27-33)

San Paolo ci avverte: Satana si traveste anche da angelo di luce per la rovina dei credenti in Cristo Gesù: “Se soltanto poteste sopportare un po’ di follia da parte mia! Ma, certo, voi mi sopportate. Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina: vi ho promessi infatti a un unico sposo, per presentarvi a Cristo come vergine casta. Temo però che, come il serpente con la sua malizia sedusse Eva, così i vostri pensieri vengano in qualche modo traviati dalla loro semplicità e purezza nei riguardi di Cristo. Infatti, se il primo venuto vi predica un Gesù diverso da quello che vi abbiamo predicato noi, o se ricevete uno spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un altro vangelo che non avete ancora sentito, voi siete ben disposti ad accettarlo. Ora, io ritengo di non essere in nulla inferiore a questi superapostoli! E se anche sono un profano nell’arte del parlare, non lo sono però nella dottrina, come abbiamo dimostrato in tutto e per tutto davanti a voi. O forse commisi una colpa abbassando me stesso per esaltare voi, quando vi ho annunciato gratuitamente il vangelo di Dio? Ho impoverito altre Chiese accettando il necessario per vivere, allo scopo di servire voi. E, trovandomi presso di voi e pur essendo nel bisogno, non sono stato di peso ad alcuno, perché alle mie necessità hanno provveduto i fratelli giunti dalla Macedonia. In ogni circostanza ho fatto il possibile per non esservi di aggravio e così farò in avvenire. Cristo mi è testimone: nessuno mi toglierà questo vanto in terra di Acaia! Perché? Forse perché non vi amo? Lo sa Dio! Lo faccio invece, e lo farò ancora, per troncare ogni pretesto a quelli che cercano un pretesto per apparire come noi in quello di cui si vantano. Questi tali sono falsi apostoli, lavoratori fraudolenti, che si mascherano da apostoli di Cristo. Ciò non fa meraviglia, perché anche Satana si maschera da angelo di luce. Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere” (2Cor 11,1-15). Per conoscere Satana si deve conoscere Dio. Chi non conosce Dio non conosce Satana. Adora Satana pensando di adorare Dio. Conosce le falsità di Satana chi conosce le verità di Dio, la sua volontà. Chi non conosce la Parola di Dio, la sua volontà, mai potrà conoscere le parole di satana, la sua volontà. Cade nella tentazione. Segue Satana e pensa di seguire Dio. Oggi si è lasciato il Vangelo, la Scrittura, la Tradizione, il Magistero, la grande Teologia di duemila anni di storia, con quali risultati? Non conoscendo più né Dio né Cristo, ci stiamo trasformando in adoratori di Satana.

In quel tempo, Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarèa di Filippo, e per la strada interrogava i suoi discepoli dicendo: «La gente, chi dice che io sia?». Ed essi gli risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elia e altri uno dei profeti». Ed egli domandava loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro gli rispose: «Tu sei il Cristo». E ordinò loro severamente di non parlare di lui ad alcuno. E cominciò a insegnare loro che il Figlio dell’uomo doveva soffrire molto ed essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e, dopo tre giorni, risorgere. Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini».

Pietro non conosce le Scritture sul Cristo di Dio. Gesù conosce ogni Parola del Padre consegnata nei Sacri Rotoli della Legge, dei Profeti, dei Salmi. Lui parla di sé da questi Sacri Rotoli. Pietro lo rimprovera. Gesù sta parlando di un falso Messia. Gesù con grande forza, gli dice di rimanere discepolo, chiamandolo Satana. Nessuno potrà essere Maestro di Gesù e nessuno dovrà dirgli cosa Lui dovrà fare o non fare, come parlare e come non parlare. Maestro di Gesù è solo il Padre che a Lui parla nello Spirito Santo. Anche il cristiano ogni giorno è tentato dai mille Satana che sono accanto a lui. Spetta al tentato respingere ogni tentazione. Come potrà respingerla? Se anche lui conosce le Scritture, cammina nella luce dello Spirito Santo, sa qual è la volontà del Padre sulla sua vita. Oggi Satana si sta vestendo da angelo di misericordia, accoglienza, rispetto del peccato, connivenza con il male e sua giustificazione, approvazione di ogni immoralità. Il cristiano è cieco e non vede Satana che lo tenta.

Madre di Dio, Angeli, Santi, aiutateci a vedere sempre l’angelo delle tenebre.

Fonte@MonsDiBruno

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.