Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 18 Gennaio 2022

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MARTEDÌ 18 GENNAIO – SECONDA SETTIMANA DEL T.O. [C]

E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato! Perciò il Figlio dell’uomo è signore anche del sabato».

Quando il pensiero degli uomini si impossessa della Parola del Signore, sempre viene trasformata in una parola di schiavitù, facendole perdere la sua eterna verità che è di liberazione da ogni prigionia della mente e del cuore, affinché l’uomo ami con tutta la potenza di verità e di grazia che il Signore ha messo nel suo cuore, creandolo, e che sempre assiste con la sua divina ed eterna carità. Come fare perché non ci impossessiamo della Parola del Signore? C’è una regola assai semplice: obbedendo ad ogni Parola che il Signore ha fatto giungere al nostro orecchio, al nostro cuore, alla nostra anima, al nostro stesso corpo, a tutta la nostra natura.

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Sì, anche alla nostra natura Dio ha fatto giungere la sua Parola. L’ha creata a sua immagine e somiglianza, ad immagine della sua verità e della sua carità, della sua sapienza e della sua intelligenza. Quando uno osserva bene un comandamento, lo osserva con tutto il cuore e con tutta l’anima, con tutte le sue forze e con tutto se stesso, perché vuole essere gradito al suo Signore, sempre il Signore manda il suo Santo Spirito perché lo guidi alla piena osservanza di ogni altro comandamento, non però osservanza secondo il cuore dell’uomo, ma osservanza secondo il cuore del Padre che il comandamento ha dato.

Perché il Signore ha dato il terzo comandamento? Perché l’uomo si ricordasse due altissime verità. La terra è di Dio e sempre ci si deve servire di essa secondo la volontà di Dio. Anche gli animali sono di Dio e anche di essi ci si deve servire secondo la volontà di Dio. Ma anche l’uomo è di Dio e anche lui deve usare se stesso secondo la volontà di Dio. Il tempo è anch’esso di Dio e anche del tempo dobbiamo servicene secondo la volontà di Dio. Inoltre l’uomo deve sempre porre un limite alla sua concupiscenza o al suo desiderio di possedere o di guadagnare sempre di più. La vita dell’uomo non è da ciò che lui produce, è invece tutta dalla provvidenza del suo Signore e Dio. La provvidenza del Signore si riverserà su di lui solo se obbedisce e finché obbedisce alla Parola del suo Dio, ad ogni suo comandamento. Se lui non obbedisce alla Parola del suo Signore, può anche lavorare dalla sera alla mattina e dalla mattina alla sera. Sempre il cielo per lui sarà una lastra di rame e la terra un mare di bronzo. Consumerà le sue energie invano.

I farisei non conoscono la Legge del Signore. Essi sono prigionieri di una tradizione nella quale non c’è l’uomo. C’è solo una tradizione morta che dona morte a tutti coloro che la osservano. Gesù invece conosce la Parola del Padre suo. Questa Parola ha al centro, al cuore solo l’uomo: l’uomo da amare, l’uomo da salvare, l’uomo da redimere, l’uomo da confortare, l’uomo da consolare, l’uomo da portare nella Parola del Signore, perché metta se stesso a servizio dell’amore di Dio e dei suoi fratelli. I farisei non possono tollerare che Gesù edifichi nel loro regno di morte il regno della vita, nella religione senza l’uomo metta la religione dell’uomo e per questo lo contrastato con ogni accusa infamante. Fanno di tutto per accusarlo di trasgressione della Legge così possono lapidarlo senza alcun giudizio.

Oggi vedono i suoi discepoli che presi dalla fame, prendono dello spighe da un campo di grano, le sfregano con le mani e poi mangiano i chicchi di grano fatti venire fuori. Per loro questa è una gravissima violazione della Legge del Sabato. Ecco la loro accusa: se tu, Gesù, fossi un vero Maestro, insegneresti ai tuoi discepoli che non è lecito di sabato fare ciò che essi stanno facendo. La gente deve sapere questo. Così non ti seguirà più. Ecco la loro strategia: infangare, disprezzare, calunniare, giungendo fino ad attribuire le sue opere più sante ad un potere a lui conferito dal principe dei demòni. Strategia di ieri, strategia di oggi. Quando si vuole distruggere una persona la si infanga con ogni calunnia e menzogna. La si rende vile dinanzi agli occhi della gente. La si dichiara o Satana e figlia di Satana. È questa una strategia che sempre ha presa sui cuori dei semplici e degli sprovveduti e di quanti hanno da tempo rinunciato a pensare perché assoggettati e prigionieri del pensiero di chi non ha pensiero.  Per queste persone la verità è la falsità e la falsità è la verità.

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LEGGIAMO IL TESTO DI Mc 2,23-28

Gesù ricorda a questi farisei che per fame il sommo sacerdote Abiatàr diede da mangiare a Davide e ai suoi compagni i pani sacri che solo i sacerdoti potevano mangiare. Aggiunge anche che il sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato. Il sabato è per rendere veramente umana  la vita dell’uomo, non per la sua morte. Infine ricorda che è Lui il Signore del sabato. Lui lo ha dato e solo Lui lo può interpretare. Osserva il sabato chi ama l’uomo. Chi non lo ama, non osserva il sabato. Madre di Dio, aiutaci a vivere ogni comandamento dal pensiero di Dio, sempre.

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