Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 16 Dicembre 2020

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Beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!

MERCOLEDÌ 16 DICEMBRE (Lc 7,19-23)

Per chi Gesù mai sarà motivo di scandalo? Per quanti si lasciano guidare dalla luce e dalla sapienza dello Spirito Santo. San Paolo rivela che il Crocifisso è scandalo per i Giudei e stoltezza per i Greci: “Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo? Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini. Anch’io, fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunciarvi il mistero di Dio con l’eccellenza della parola o della sapienza. Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e Cristo crocifisso. Mi presentai a voi nella debolezza e con molto timore e trepidazione. La mia parola e la mia predicazione non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza, perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio” (1Cor 1,20-25; 2,1-5).

Ai Galati invece rivela che mai per la sua predicazione dovrà venire annullato lo scandalo che nasce dalla croce di Cristo. Togliere lo scandalo è togliere Gesù Crocifisso dalla sua predicazione: “Correvate così bene! Chi vi ha tagliato la strada, voi che non obbedite più alla verità? Questa persuasione non viene sicuramente da colui che vi chiama! Un po’ di lievito fa fermentare tutta la pasta. Io sono fiducioso per voi, nel Signore, che non penserete diversamente; ma chi vi turba subirà la condanna, chiunque egli sia. Quanto a me, fratelli, se predico ancora la circoncisione, perché sono tuttora perseguitato? Infatti, sarebbe annullato lo scandalo della croce. Farebbero meglio a farsi mutilare quelli che vi gettano nello scompiglio!” (Gal 5,7-12). Oggi il Crocifisso è scandalo per il mondo.

L’Apostolo Pietro, riportando il Salmo, dice che veramente Gesù è pietra di scandalo: “Avvicinandovi a lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso. Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo. Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati (Cfr. 1Pt 2,1-10). Il crocifisso è scandalo per chi non crede.

In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Chi è beato? Beato è colui che leggendo tutto il Vangelo, contemplando Cristo in ogni sua verità, studiando e riflettendo sulla sua vita, troverà che tutto è secondo la volontà del Padre. Questa verità vale anche per i contemporanei di Gesù e per tutti i suoi discepoli e anche per Giovanni il Battista. Qualsiasi cosa Gesù dica o faccia è dalla volontà del Padre ed è obbedienza ad un suo comando. Chi si scandalizza lo vede con gli occhi della carne e non certo con gli occhi dello Spirito Santo.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che mai ci scandalizziamo del Crocifisso.

 

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.