Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 15 Dicembre 2020

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Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?

MARTEDÌ 15 DICEMBRE (Mt 21,28-32)

Il Signore è il Signore. È il nostro Padre. Lo si disprezza quando non si fa la sua volontà. Così il profeta Malachia: “Il figlio onora suo padre e il servo rispetta il suo padrone. Se io sono padre, dov’è l’onore che mi spetta? Se sono il padrone, dov’è il timore di me? Dice il Signore degli eserciti a voi, sacerdoti che disprezzate il mio nome. Voi domandate: «Come lo abbiamo disprezzato il tuo nome?». Offrite sul mio altare un cibo impuro e dite: «In che modo te lo abbiamo reso impuro?». Quando voi dite: «La tavola del Signore è spregevole» e offrite un animale cieco in sacrificio, non è forse un male? Quando voi offrite un animale zoppo o malato, non è forse un male? Offritelo pure al vostro governatore: pensate che sarà soddisfatto di voi o che vi accoglierà con benevolenza? Dice il Signore degli eserciti. Ora supplicate pure Dio perché abbia pietà di voi! Se fate tali cose, dovrebbe accogliervi con benevolenza? Dice il Signore degli eserciti. Oh, ci fosse fra voi chi chiude le porte, perché non arda più invano il mio altare! Non mi compiaccio di voi – dice il Signore degli eserciti – e non accetto l’offerta delle vostre mani! Poiché dall’oriente all’occidente grande è il mio nome fra le nazioni e in ogni luogo si brucia incenso al mio nome e si fanno offerte pure, perché grande è il mio nome fra le nazioni. Dice il Signore degli eserciti (Mal 1,6-11). Chi ama il Signore, obbedisce alla sua Legge, vive secondo la sua Parola, osserva le sue Prescrizioni. Se questo non avviene è segno che noi non siamo suoi veri figli. Lo diciamo con le parole. Non lo attestiamo con i fatti. Le nostre opere rivelano che siamo lontani da Lui.

Questa stessa verità rivela Gesù ai suoi discepoli. La salvezza non viene da un sì, da una preghiera che poi non si trasforma in obbedienza alla Parola. Si obbedisce, si entra nella vera salvezza, si costruisce la casa sulla roccia: “Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. In quel giorno molti mi diranno: “Signore, Signore, non abbiamo forse profetato nel tuo nome? E nel tuo nome non abbiamo forse scacciato demòni? E nel tuo nome non abbiamo forse compiuto molti prodigi?”. Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande» (Mt 7,21-27). L’amore è obbedienza, ascolto, sottomissione al Signore.

In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna”. Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».

È venuto Giovanni, questa voce potente che invita alla conversione. I pubblicani e le prostitute, che non facevano la volontà del Signore, hanno ascoltato e si sono convertiti. Vivono nella Legge del Signore, anche se prima avevano detto no a Dio. Capi dei sacerdoti e anziani del popolo invece hanno ascoltato, però, confidando sulle loro parole vane, non gli hanno creduto. Essi hanno perseverato nelle loro ingiustizia e iniquità. Senza vera conversione ai Profeti del Dio vivente non c’è salvezza. Nella nostra fede senza obbedienza alla Parola dei profeti non c’è comunione con il nostro Dio. Manca la conversione alla Parola che oggi il Signore fa risuonare per noi.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che ascoltiamo la voce del Signore.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.