Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 15 Aprile 2022

86

- Pubblicità -

VENERDÌ 15 APRILE – SETTIMANA SANTA [C]

Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

Ecco cosa dice il Signore a Samuele quando le tribù d’Israele chiedono che costituisca un re sopra di loro, così come avviene per tutti i popoli: “Hanno rigettato me perché non governi più su di loro”: “Si radunarono allora tutti gli anziani d’Israele e vennero da Samuele a Rama. Gli dissero: «Tu ormai sei vecchio e i tuoi figli non camminano sulle tue orme. Stabilisci quindi per noi un re che sia nostro giudice, come avviene per tutti i popoli». Agli occhi di Samuele la proposta dispiacque, perché avevano detto: «Dacci un re che sia nostro giudice». Perciò Samuele pregò il Signore.

- Pubblicità -

Il Signore disse a Samuele: «Ascolta la voce del popolo, qualunque cosa ti dicano, perché non hanno rigettato te, ma hanno rigettato me, perché io non regni più su di loro. Come hanno fatto dal giorno in cui li ho fatti salire dall’Egitto fino ad oggi, abbandonando me per seguire altri dèi, così stanno facendo anche a te. Ascolta pure la loro richiesta” (Cfr. 1Sam 8,1-22). Allora re dei figli di Israele era sempre nel bene e nel male un figlio di Abramo. Dinanzi a Pilato i capi dei sacerdoti e le guardie chiedono la crocifissione di Gesù, perché essi non hanno altro re che Cesare. In questa richiesta c’è il più grande rinnegamento del Dio dell’alleanza assieme al rigetto di tutta la loro storia. Con queste parole si consuma tutto quel processo iniziato già nel deserto di rinnegare il Signore. Passo dopo passo, inesorabilmente si è giunti alla piena separazione tra Dio e il suo popolo. Ora il loro re è Cesare. Non più Dio. Con queste parole non è Cristo Gesù che viene rifiutato, ma il loro Dio.

LEGGIAMO IL TESTO DI Gv 18,1-19,42

Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui colpa alcuna». Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l’uomo!».  Come lo videro, i capi dei sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io in lui non trovo colpa». Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una Legge e secondo la Legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio».  Pilato cercava di metterlo in libertà. Ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque si fa re si mette contro Cesare». Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette in tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Parasceve della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!». Ma quelli gridarono: «Via! Via! Crocifiggilo!». Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?». Risposero i capi dei sacerdoti: «Non abbiamo altro re che Cesare». Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.

Ecco la strategia di Satana: lui parte sempre da lontano. Sa quale falsità e inganno introdurre nel popolo di Dio. Negli ultimi seicento anni prima ha separato la fede dalla Chiesa: bastavano per la salvezza la sola Scrittura, la sola fede, la sola grazia. Scompare la mediazione apostolica nella grazia e nella verità. Poi è passato a separare la verità dalla Scrittura. Alla verità della Scrittura si è sostituito il pensiero dell’uomo. Questo pensiero coltivato ad arte dalle confessioni di fede non cattolica a poco a poco è stato introdotto nella Chiesa fino a conquistare molti cuori. Adesso sono i figli della Chiesa cattolica che sono giunti a rinnegare lo stesso Cristo come sorgente di ogni verità e di ogni vita per l’uomo. Tolto Cristo, anche la Chiesa non ha più ragione di esistere. Si è ormai consumato ciò che mai avremmo potuto pensare che si potesse consumare: la dichiarazione di fratellanza universale senza Cristo e senza la Chiesa, non in Cristo e non nella Chiesa, non nello Spirito Santo e neanche nella Parola. La Madre di Dio venga in nostro aiuto. Rimetta Cristo al cuore della Chiesa.

- Pubblicità -

Articolo precedenteMonaci Benedettini Silvestrini – Commento al Vengelo del 15 Aprile 2022
Articolo successivopadre Enzo Fortunato: Passione, un viaggio straordinario alla ricerca del legno della Croce