Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 14 Maggio 2022

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SABATO 14 MAGGIO – QUARTA SETTIMANA DI PASQUA [C]

San Mattia Apostolo

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.

Il Vangelo di questo giorno esige una correzione di una mentalità ormai generalizzata che sta sradicando dalle fondamenta la verità che deve governare il corpo di Cristo.  Se noi predichiamo la perfetta uguaglianza di ogni membro del corpo di Cristo, poiché ad ogni membro lo Spirito Santo ha dato doni e ministeri particolari, noi cosa facciamo? Gettiamo nella miseria e nella grande povertà spirituale tutto il corpo di Cristo, la sua Chiesa. La Chiesa così viene distrutta. Oggi vi è un grande attacco contro il mistero e il ministero degli Apostoli, dal quale è il mistero e il ministero presbiterale e diaconale e per il sacramento della cresima anche il mistero e il ministero della testimonianza.

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Si vuole l’abrogazione del particolare mistero e dello specifico ministero dell’ordine episcopale e in generale anche del mistero e del ministero di tutto l’ordine sacro. Se il mistero e il ministero apostolico viene abrogato, la Chiesa muore. È cosa giusta che tutti vengano ben formati, istruiti, ammaestrati, educati sulla purissima verità che governa la Chiesa del Dio vivente, affinché ognuno si responsabilizzi nell’uso delle parole che proferisce. Le nostre parole sono distruttrici del mistero e del ministero apostolico, se esse sono false. Costruttrici del vero mistero e del vero ministero apostolico, se esse sono vere. Al cristiano è chiesto di parlare dal cuore dello Spirito Santo e mai dal suo cuore. Ecco invece cosa oggi succede tra i cristiani:

Oggi molti figli della Chiesa, non più governati dallo Spirito Santo, stanno consegnando al mondo non solo Cristo Gesù perché venga tolto dalla nostra terra, dai nostri pensieri, dalla nostra vista, ma anche i più alti beni che vengono dal Signore morto e risorto. Uno di questi più alti beni è il sacerdozio, che si vuole sottrarre al soprannaturale per essere dato in pasto all’immanenza. Di esso si vuole fare un ministero umano e non divino, governato da leggi umane e non celesti, secondo il volere degli uomini e non più secondo il volere di Dio. Questa consegna, se portata avanti e non verrà arrestata, provocherà la più grande distruzione e devastazione mai avvenute prima nella Chiesa del Dio vivente. Il sacerdozio è la colonna portante, possiamo dire che è la pietra d’angolo dell’edificio della Chiesa.

Se questa pietra angolare cade, tutto l’edificio crollerà. Oggi con un martello pneumatico di alta potenza si è iniziato a scavare intorno a questa pietra angolare perché venga tolta dal suo posto. Questo martello pneumatico non ha un nome soltanto, ma molti: “Universale disprezzo per il presbitero”. “Quotidiani, subdoli, maliziosi e spesso anche diabolici attacchi contro il clero”. “Condanna del clericalismo, mentre chi ascolta pensa e crede che la condanna sia del clero in sè”. “Non sapiente, non divina, non soprannaturale distinzione tra fedeli chierici e fedeli laici”. “Riduzione del ministero soprannaturale a ministero di pura immanenza o semplice ufficio”. “Totale svuotamento del mistero a favore di un servizio per cose sacre effimere e marginali”. “Stolta e insipiente convinzione che si sta universalizzando tra i fedeli laici della non necessità del sacerdote per la loro vita”.

LEGGIAMO IL TESTO DI Gv 15,9-17

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Satana lo sa bene: quel giorno in cui nella Chiesa questa pietra angolare crollerà, tutta la Chiesa crollerà. Di essa resteranno solo dei ruderi.  Come è possibile distruggere il sacerdozio, il bene più grande per la Chiesa, più grande della stessa Eucaristia, dal momento che è il Sacerdote che fa l’Eucaristia e celebra ogni altro sacramento? È possibile perché ormai il diavolo si è impossessato dei cuori di molti e governa i loro pensieri. Essendo questi cuori governati dallo spirito del mondo, pensano secondo il mondo e si adeguano ai pensieri del mondo, che sono pensieri di Satana e non di Dio.

Distrutto il sacerdozio, viene distrutto l’albero della vita per il mondo intero. Rimane solo l’albero della morte. Di chi si serve Satana in particolare per sradicare dal giardino della Chiesa il sacerdozio? A volte degli stessi che hanno consacrato a Cristo Gesù la loro vita. Altre volte della vita di molti immersa negli scandali che allontanano dalla Chiesa. Altre volte ancora da quanti hanno trasformato il ministero in un ufficio. Infine da quanti vogliono che i ministri di Cristo Gesù diventino solo burocrati del sacro. Infinite altre sono le vie escogitate da Satana, aventi tutte il medesimo fine: distruggere la verità del mistero del sacerdote. La Madre di Dio non permetta che questo disastro si compia.

Fonte

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