Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 14 Gennaio 2020

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Il commento alle letture del 14 gennaio 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!

MARTEDÌ 14 GENNAIO (Mc 1,21-28)

Chiediamoci: quanto è grande, potente, onnipotente la Parola di Gesù? Nella Scrittura Santa nessun uomo di Dio ha mai comandato ad uno spirito impuro. Unico caso di esorcismo, si tratta però di un esorcismo – non si tratta però di possessione diabolica, ma di persecuzione e di morte – è quello operato da Tobia su suggerimento dell’Arcangelo Raffaele: “Gli rispose: «Quanto al cuore e al fegato, ne puoi fare suffumigi in presenza di una persona, uomo o donna, invasata dal demonio o da uno spirito cattivo, e cesserà da lei ogni vessazione e non ne resterà più traccia alcuna. Il fiele invece serve per spalmarlo sugli occhi di chi è affetto da macchie bianche; si soffia su quelle macchie e gli occhi guariscono»” (Tb 6,8-9). “Quando ebbero finito di mangiare e di bere, decisero di andare a dormire. Accompagnarono il giovane e lo introdussero nella camera da letto. Tobia allora si ricordò delle parole di Raffaele: prese dal suo sacco il fegato e il cuore del pesce e li pose sulla brace dell’incenso. L’odore del pesce respinse il demonio, che fuggì verso le regioni dell’alto Egitto. Raffaele vi si recò all’istante e in quel luogo lo incatenò e lo mise in ceppi” (Tb 8,1-3). Gesù non deve compiere alcun rito per scacciare gli spiriti impuri. Basta una sola parola: “Taci! Esci da lui!”, e lo spirito immondo subito deve obbedire al comando ricevuto. Gesù non è solo uomo di Dio. È il Dio per mezzo del quale Lucifero è stato creato nella purezza e nella santità. Poi è divenuto impuro e immondo per la sua superbia. Lui che ha voluto essere come Dio, sotto nessun Dio, ora deve stare sotto un uomo, che è però Uomo-Dio e Dio-Uomo. Lui ha tentato l’uomo. Ora deve obbedienza anche all’uomo. Nessuna creatura potrà sottrarsi all’obbedienza al suo Creatore.

Satana è sempre il più astuto tra “gli animali del giardino, cioè della creazione”. Il suo fine è uno solo: arrecare a Gesù il più grande danno possibile e per questo rivela la sua identità: “Tu sei il Santo di Dio”. “Tu sei il Messia”. “Tu sei il Cristo”. Ma Gesù subito gli ordina di tacere. Non può svelare il suo mistero. Esso deve rimanere nascosto fino al giorno prima della sua Passione e Morte. Oggi Lui deve essere riconosciuto, confessato, accolto come vero uomo di Dio, vero suo Profeta, vera Persona mandata da Dio per predicare la conversione e la fede nel Vangelo. Quando verrà il tempo, sarà Lui a rivelare al mondo la sua identità. Anche gli uomini devono sapere che la loro parola, anche se verità pura, non sempre va detta. Non ci sono le condizione storiche perché essa venga accolta e produca frutti di vita. Se non accolta, potrà produrre frutti di morte. Ogni verità ha il suo tempo e il suo momento. Chi è nello Spirito Santo conosce il tempo per parlare e il tempo per tacere. Chi cammina seguendo il suo istinto, la sua cattiveria, la sua superbia, parla quando deve tacere e tace quando deve parlare. Senza la mozione dello Spirito si parlerà a sproposito, perché sempre si parlerà dalla carne, dal peccato, dall’inganno, dall’illusione.

In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!». La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

La gente vede, fa la differenza tra Gesù e ogni altro uomo. Gesù non è come gli altri. Lui è differente, anzi è il Differente. Gli altri parlano. Lui parla con autorità. Gli altri dicono. La Parola di Gesù è ordine, comando, obbligo. Ad essa né la creazione, né gli spiriti immondi, possono sottrarre la loro obbedienza. Solo l’uomo può rifiutarsi di obbedire. Le conseguenze saranno però disastrose per lui, perché saranno di morte eterna. Non si è creduto nell’Unigenito Figlio del Padre a noi dato per la nostra redenzione eterna. Chi non obbedisce deve sapere quali saranno le conseguenze.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che riconosciamo Cristo come nostro Salvatore.

Fonte@MonsDiBruno

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