Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 14 Febbraio 2020

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Il commento alle letture del 14 Febbraio 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

È vicino a voi il regno di Dio

VENERDÌ 14 FEBBRAIO (Lc 10,1-9)

Ecco la missione che il Corpo di Cristo, in ogni suo membro, secondo le sue particolari responsabilità, dovrà compiere: dire, annunziare, rivelare ad ogni uomo che il regno di Dio è vicino, invitando ad entrare in esso. La predicazione del regno e l’invito a tutti gli uomini perché entrino in esso è comando di Gesù, suo vero comandamento: “E disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni” (Lc 24,46-48). “Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo»” (Mt 28,18-20). “E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano” (Mc 16,15-20).

Responsabili della missione evangelizzatrice e del battesimo, dell’invito alla conversione e a fare discepoli tutti gli uomini di tutti i popoli sono gli Apostoli del Signore: “Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati»” (Gv 20,21-23). Se essi non predicano il regno e non invitano a lasciarsi battezzare, non si entra nel regno di Dio: “Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito»” (Gv 3,3-8). Ogni singolo uomo potrà rinunciare ad accogliere Cristo Gesù. Se ne assumerà le conseguenze eterne. Il comandamento va però sempre osservato. La missione non è un consiglio. È un comando. Gli Apostoli esistono per la predicazione, per l’evangelizzazione, per battezzare e formare il corpo di Cristo.

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

Oggi questo comando viene dichiarato nullo per rispetto dell’uomo. Affermare queste cose è vera idolatria. L’uomo ha preso il posto di Dio, di Cristo Gesù, dello Spirito Santo. Il rispetto dell’uomo è nella verità e nella carità, non è mai nella falsità e nella menzogna. Quale rispetto vi potrà essere per un uomo se lo si lascia finire nella perdizione eterna? Il ricco cattivo dall’inferno non pensa come pensano oggi i cristiani.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che i nostri pensieri siano dalla verità di Cristo Gesù.

Fonte@MonsDiBruno