Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 14 Aprile 2021

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Perché chiunque crede in lui non vada perduto

MERCOLEDÌ 14 APRILE (Gv 3,16-21)

Quale fede si deve avere in Cristo Gesù per non andare perduti? La fede che salva è credere che Gesù è l’Inviato del Padre, il suo Cristo, il suo Redentore e Salvatore, il Mediatore unico tra Dio e l’universo, la via, la verità, la vita, la luce, la giustizia, la carità, la misericordia, il perdono. Si deve credere che tutto è in Lui, per Lui, con Lui. La fede è in ogni Parola da Lui detta. Una sola sua Parola non creduta e non si è nella vera salvezza. Per una sola Parola non creduta si rischia di essere esclusi dalla vita eterna. San Paolo, nella Lettera ai Romani, ci rivela che siamo redenti, benedetti, salvati per l’obbedienza di Cristo Gesù: “Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato… Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire.

Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo si sono riversati in abbondanza su tutti. E nel caso del dono non è come nel caso di quel solo che ha peccato: il giudizio infatti viene da uno solo, ed è per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute, ed è per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. La Legge poi sopravvenne perché abbondasse la caduta; ma dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia. Di modo che, come regnò il peccato nella morte, così regni anche la grazia mediante la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore (Rm 5,12-21). Oggi sono tutte frutti di mente governate dal diavolo quelle teorie che annunziano una salvezza senza Cristo, senza divenire suo corpo, senza aggregazione visibile alla Chiesa, senza predicazione del Vangelo, senza rinascita da acqua e da Spirito Santo. Queste teorie contraddicono tutta la rivelazione dell’Antico e del Nuovo Testamento, cancellano e annullano tutta la bimillenaria Tradizione della Chiesa. Rendono vano il sacrificio dei martiri e dei confessori della fede. Fanno della Chiesa di Dio una inutile organizzazione umana. Si toglie Cristo dal suo trono e al suo posto viene insediato il diavolo. O il cristiano ritorna a Cristo o apparterrà per sempre a Satana e ai suoi angeli.

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Oggi lo Spirito Santo sta parlando con divina chiarezza. È Gesù il solo dono di Dio per la salvezza di chiunque crede in Lui. Ogni uomo per nascita è figlio di Adamo, erede della sua morte. L’uomo è già nella morte. Il passaggio dalle tenebre nella luce avviene solo per la fede in Cristo. Si crede in Lui, si accoglie Lui, ci si lascia battezzare, si nasce da acqua e da Spirito Santo, ci si aggrega alla Chiesa, si vive in lui, si è salvi.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fate che crediamo con vera fede in Cristo.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.

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