Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 13 Maggio 2020

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Il commento alle letture del 13 Maggio 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Diventiate miei discepoli

MERCOLEDÌ 13 MAGGIO (Gv 15,1-8)

Non c’è vero discepolo se non si diviene corpo invisibile di Cristo Gesù e insieme suo corpo visibile che è la sua Chiesa una, santa, cattolica, apostolica. Il discepolo di Gesù, il discepolo del regno, o il figlio del regno, nasce con il battesimo: “Gli rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodèmo: «Come può nascere un uomo quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Rispose Gesù: «In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito»” (Gv 3,4-7). Il battesimo apre le porte ad ogni altro sacramento.

Può ricevere il battesimo solo chi crede in Cristo Gesù, il dono del Padre per la nostra salvezza: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio»” (Gv 3,16-21). Credere in Cristo è accogliere la Parola di Cristo Gesù.

Si vive da veri discepoli, ricevendo ogni giorno lo Spirito senza misura che è dono di Cristo Gesù: “Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui” (Gv 3,31-36). Fare discepoli è comando di Cristo Gesù ai Dodici. Sono essi che devono ogni giorno crescere come discepoli di Gesù al fine di fare discepoli di Gesù tutti i popoli e nazioni:
Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,18-20). Se la Parola di Gesù è così chiara, perché oggi i cristiani insegnano che il battesimo a nulla serve e che il battezzato in nulla differisce dal non battezzato?

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Chi vuole divenire vero discepolo di Gesù deve rimanere sempre nella vera vite che è Cristo Signore. La nostra non volontà di fare discepoli, di formare il Corpo di Cristo, di predicare il Vangelo, rivela che siamo non cattivi discepoli di Gesù, ma veri discepoli di Satana. È Lui il nostro maestro. Altrimenti non saremmo ministri delle sue tenebre.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che nessun cristiano sia discepolo di Satana.

Fonte@MonsDiBruno

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