Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 13 Febbraio 2020

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Il commento alle letture del 13 Febbraio 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Lascia prima che si sazino i figli

GIOVEDÌ 13 FEBBRAIO (Mc 7,24-30)

Dio dice: “Io sono il giudice di tutta la terra”. Rivela ad Abramo la sua decisione di distruggere Sodoma e Gomorra. La preghiera di Abramo rivela al mondo intero che veramente Lui è il Giudice dal giusto giudizio: «Davvero sterminerai il giusto con l’empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lontano da te il far morire il giusto con l’empio, così che il giusto sia trattato come l’empio; lontano da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell’ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutto quel luogo». Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci»” (Cfr. Gen 18,23-32). Ora il mondo intero che il Signore è giudice dai giusti giudizi.

Dio dice: “Alla tua discendenza darà questa terra”. È capace il Signore di mantenere le sue promesse nonostante il peccato del suo popolo? La preghiera di Mosè rivela che il Signore mantiene ciò che dice: “Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato questo popolo: ecco, è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li divori. Di te invece farò una grande nazione». Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: «Perché, Signore, si accenderà la tua ira contro il tuo popolo, che hai fatto uscire dalla terra d’Egitto con grande forza e con mano potente? Perché dovranno dire gli Egiziani: “Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra”? Desisti dall’ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: “Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo, e tutta questa terra, di cui ho parlato, la darò ai tuoi discendenti e la possederanno per sempre”». Il Signore si pentì del male che aveva minacciato di fare al suo popolo” (Es 32,9-14). Ora sappiamo che il Signore sempre è fedele ad ogni sua Parola. Quanto Lui dice è capace di compierlo, realizzarlo.

In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia». Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

Gesù dice: “Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti” (Mt 5,44-45). Amare significa fare tutto il bene che è nelle nostre possibilità. Si presenta a Gesù una donna straniera. Potrà mai Gesù non farle il bene da lei chiestogli? Se non ascoltasse la sua richiesta, di certo Gesù contraddirebbe se stesso. Direbbe una cosa facendone un’altra. La donna lo mette a suo agio. Gli suggerisce che Lui può farle la grazia, perché nulla toglie ai figli e nulla toglie agli estranei. Un padrone di casa che lascia che i cani si nutrano con le briciole che cadono dalla sua mensa nulla toglie ai suoi figli. Così anche Gesù, se lascia cadere una sola briciola perché sua figlia venga guarita, nulla toglie ai suoi figli e neanche diviene disobbediente al Padre suo. Ecco la vera finalità della preghiera di questa donna: mostrare ad ogni uomo che Gesù quanto dice lo compie, quando comanda agli altri, lo vive. Gesù è veramente, realmente la misericordia di Dio sulla nostra terra. A Gesù tutti potranno rivolgersi. Lui ha sempre delle briciole di onnipotenza, misericordia, carità, compassione, speranza, luce con le quali darà alla nostra vita pienezza di verità. Lui è il Dio compassionevole che ama ogni uomo.

Madre di Dio, Angeli, Santi, aiutateci a manifestare sempre la verità di Cristo Gesù.

Fonte@MonsDiBruno