Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 13 Aprile 2020

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Il commento alle letture del 13 Aprile 2020 a cura di  Mons. Costantino Di Bruno, Sacerdote Diocesano dell’Arcidiocesi di Catanzaro–Squillace (CZ).

Diedero una buona somma di denaro ai soldati

LUNEDÌ 13 APRILE (Mt 28,8-15)

L’empio si condanna con le sue stesse decisioni. Viene travolto dalla sua malizia e perversità. È la luce che viene dal Salmo: “Venite, figli, ascoltatemi: vi insegnerò il timore del Signore. Chi è l’uomo che desidera la vita e ama i giorni in cui vedere il bene? Custodisci la lingua dal male, le labbra da parole di menzogna. Sta’ lontano dal male e fa’ il bene, cerca e persegui la pace. Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti. Molti sono i mali del giusto, ma da tutti lo libera il Signore. Custodisce tutte le sue ossa: neppure uno sarà spezzato. Il male fa morire il malvagio e chi odia il giusto sarà condannato. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi; non sarà condannato chi in lui si rifugia” (Sal 34 (33), 12-23). Ricordiamo cosa era avvenuto: “Il giorno seguente, quello dopo la Parasceve, si riunirono presso Pilato i capi dei sacerdoti e i farisei, dicendo: «Signore, ci siamo ricordati che quell’impostore, mentre era vivo, disse: “Dopo tre giorni risorgerò”. Ordina dunque che la tomba venga vigilata fino al terzo giorno, perché non arrivino i suoi discepoli, lo rubino e poi dicano al popolo: “È risorto dai morti”. Così quest’ultima impostura sarebbe peggiore della prima!». Pilato disse loro: «Avete le guardie: andate e assicurate la sorveglianza come meglio credete». Essi andarono e, per rendere sicura la tomba, sigillarono la pietra e vi lasciarono le guardie” (Mt 17,62-66). Questa loro malizia li condannerà in eterno. Quanto essi hanno chiesto e ottenuto si ripercuote contro di loro nel giorno del giudizio. Le guardie sono a loro garanzia.

Cosa succede ora? Sono proprio le guardie che vengono e attestano che Gesù è veramente risorto. Non sono i discepoli. Non sono le donne. Sono le loro guardie, quelle da essi poste a sigillo che Gesù sarebbe rimasto nelle tomba per sempre. Ma il loro cuore di pietra si ostina ancora di più. Vogliono distruggere Cristo anche ora che è indistruttibile perché non cade più sotto il loro peccato di malizia e perversità. Comprano con denaro il loro silenzio. Prima hanno comprato il tradimento di Giuda per ucciderlo. Ora comprano il silenzio delle guardie per negare la verità della sua risurrezione, che è il sigillo del Padre, Dio, su tutta la Persona e la missione di Gesù Signore. Anche il silenzio di Pilato sono pronti a comprarsi, qualora dovesse intraprendere qualche azione punitiva contro di esse. Ora però essi sono inescusabili. Cristo è realmente risorto. Tutta la Parola di Dio si compie in Lui. Lui è il vero Cristo, il vero Messia, il vero Mandato dal Padre. Eppure il Signore aveva fatto loro questa grandissima grazia: l’annunzio della risurrezione da parte di persone imparziali.

In quel tempo, abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno». Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: “I suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo”. E se mai la cosa venisse all’orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino a oggi.

Ogni uomo deve porre molta attenzione ad ogni sua parola, ogni suo pensiero, ogni sua opera. Saranno proprio tutte queste cose domani ad accusarlo presso il Padre celeste, nel giorno del giudizio. Tu hai messo le guardie a tua garanzia. Esse ti hanno detto che Gesù è realmente risorto. Non hai creduto. Hai comprato il loro silenzio. Se le guardie non fossero state messe dinanzi al sepolcro, avresti una qualche scusa. Non sapevi. Non ti fidavi dei discepoli. Le guardie erano tue, non erano dei discepoli. Perché non hai creduto? È saggio chi misura, pesa, calcola il bene di ogni sua azione.

Madre di Dio, Angeli, Santi, fate che i cristiani agiscano con somma sapienza.

Fonte@MonsDiBruno