Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 11 Marzo 2021

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Allora è giunto a voi il regno di Dio

GIOVEDÌ 11 MARZO (Lc 11,14-23)

Solo Dio può compiere le opere di Dio. Solo Lui può comandare alla creazione ed essa si mette in ascolto per fare quanto le viene chiesto dal suo Creatore e Signore. Il Signore, per mezzo di Mosè, chiede alla polvere d’Egitto si trasformarsi in zanzare e la polvere obbedisce. I maghi d’Egitto vorrebbero altrettanto, ma la polvere rimane polvere. Confessano al faraone la loro non capacità di fare questo, attestando che Mosè opera con il dito del Signore, cioè con la mano onnipotente del suo Dio e Signore, il quale è più grande e più forte di tutti gli dèi adorati dai maghi e dallo stesso faraone: “Quindi il Signore disse a Mosè: «Di’ ad Aronne: “Stendi il tuo bastone, percuoti la polvere del suolo: essa si muterà in zanzare in tutta la terra d’Egitto!”». Così fecero: Aronne stese la mano con il suo bastone, colpì la polvere del suolo e ci furono zanzare sugli uomini e sulle bestie; tutta la polvere del suolo si era mutata in zanzare in tutta la terra d’Egitto. I maghi cercarono di fare la stessa cosa con i loro sortilegi, per far uscire le zanzare, ma non riuscirono, e c’erano zanzare sugli uomini e sulle bestie. Allora i maghi dissero al faraone: «È il dito di Dio!». Ma il cuore del faraone si ostinò e non diede ascolto, secondo quanto aveva detto il Signore” (Es 8,12-15). Ogni uomo, se è onesto di mente e di cuore, deve confessare ciò che è di Dio e ciò che è dell’uomo. È suo dovere di giustizia. Diviene attestazione di grande stoltezza e insipienza attribuire al diavolo le opere di Dio. Se questo accade viene rivelato che il cuore è anche malvagio e cattivo. Farisei e scribi sono malvagi e cattivi, oltre che stolti e insipienti, perché attribuiscono le opere di Gesù al diavolo al fine di screditarlo, perché nessuno più creda in una sola sua Parola. Del resto chi crederebbe in un uomo che opera in virtù di Satana e non con il dito di Dio. Essendo farisei e scribi governati da Satana sanno sempre quale falsità e menzogna inventare perché Cristo Gesù non venga creduto dalla gente. Essi temono il popolo perché pende dalle labbra di Gesù. Isolando Gesù dal popolo, pensano di avere la meglio su di Lui. Infatti anche quando fu decisa la sua morte, si stabilì che non fosse nei giorni della festa. Temevano un tumulto della gente.

In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde».

Quando le cose riguardano la verità delle sue parole e delle sue azioni, Gesù sempre interviene e mostra l’origine del suo operato. Satana non scaccia Satana, anzi sempre rafforza il suo regno. Chi scaccia? Chi è più forte di lui? Solo uno è più forte di Satana: il suo Signore, il suo Creatore, il suo Dio. Questa è verità indiscutibile. Se Gesù scaccia Satana e lo può scacciare solo con il dito di Dio, è giunto sulla terra il regno di Dio. Farisei e scribi mai potranno edificare il regno di Dio sulla terra, perché non essendo con Cristo, il solo mandato dal Padre per portare il vero regno nel suo cuore di tutti, son contro di Lui. Se sono contro di Lui disperdono, non raccolgono; abbattono non edificano; radono al suolo non innalzano; uccidono non vivificano. Questa Parola di Gesù vale anche per noi che abbiamo oggi deciso di edificare sulla terra il regno della pace, senza il Principe della pace e la pace stessa che è Gesù. Chi si pone contro Cristo perché ha scelto di non essere con Cristo, mai potrà edificare il regno di Dio. La Parola di Gesù rimane in eterno: “Chi non raccoglie con me, disperde”.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci costruttori con Cristo del suo regno.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.

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