Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 10 Gennaio 2021

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Tu sei il Figlio mio, l’amato

DOMENICA 10 GENNAIO (Mc 1,7-11)

Gesù è la Nuova Arca della salvezza. La salvezza è in Lui, con Lui, per Lui. Lui è il Datore dello Spirito Santo, che sarà dato al mondo, scaturendo dal duo corpo che è la Chiesa: “Trascorsi quaranta giorni, Noè aprì la finestra che aveva fatto nell’arca e fece uscire un corvo. Esso uscì andando e tornando, finché si prosciugarono le acque sulla terra. Noè poi fece uscire una colomba, per vedere se le acque si fossero ritirate dal suolo; ma la colomba, non trovando dove posare la pianta del piede, tornò a lui nell’arca, perché c’era ancora l’acqua su tutta la terra. Egli stese la mano, la prese e la fece rientrare presso di sé nell’arca. Attese altri sette giorni e di nuovo fece uscire la colomba dall’arca e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco una tenera foglia di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra. Aspettò altri sette giorni, poi lasciò andare la colomba; essa non tornò più da lui” (Gen 8, 6-12). Cristo Gesù, la Chiesa, lo Spirito Santo sono una cosa sola. Se vengono separati, divisi nella loro unità, vengono anche privati della loro forza di salvezza.

In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».

Il Padre conferma, facendo udire la sua voce, quanto lo Spirito Santo aveva già rivelato nelle Scritture profetiche. Il Messia è il Figlio generato dal Padre prima di tutti i secoli. Il servo del Signore è il suo Figlio amato: «Io stesso ho stabilito il mio sovrano sul Sion, mia santa montagna». Voglio annunciare il decreto del Signore. Egli mi ha detto: «Tu sei mio figlio, io oggi ti ho generato. Chiedimi e ti darò in eredità le genti e in tuo dominio le terre più lontane. Le spezzerai con scettro di ferro, come vaso di argilla le frantumerai» (Sal 2,6-9). “Oracolo del Signore al mio signore: «Siedi alla mia destra finché io ponga i tuoi nemici a sgabello dei tuoi piedi». Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: domina in mezzo ai tuoi nemici! A te il principato nel giorno della tua potenza tra santi splendori; dal seno dell’aurora, come rugiada, io ti ho generato. Il Signore ha giurato e non si pente: «Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchìsedek»” (Sal 110 (109) 1-7). La Chiesa confessa che Gesù è il Figlio Unigenito del Padre, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato non creato, della stessa sostanza del Padre. Gesù è vero Dio e vero uomo. Una sola persona: quella del Figlio eterno e due nature: quella divina e quella umana. È il suo mistero.

Del suo Figlio amato il Padre si compiace, perché lui viene per fare tutta la sua volontà, lasciando a noi l’esempio di come si obbedisce, fino alla morte di croce: “Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta; proclamerà il diritto con verità. Non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra, e le isole attendono il suo insegnamento. Così dice il Signore Dio, che crea i cieli e li dispiega, distende la terra con ciò che vi nasce, dà il respiro alla gente che la abita e l’alito a quanti camminano su di essa: «Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e ti ho stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre” (Is 42,1-7). Gesù, il solo Figlio del Padre per generazione eterna, oggi viene consacrato suo Messia, suo Salvatore e Redentore. Chi non ha la verità di Cristo Gesù non possiede la verità delle Scritture. Adora un Dio senza la sua verità, perché la verità di Dio è Cristo Gesù, che è anche la verità di ogni uomo e della sua Chiesa.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci verità della e nella verità di Cristo Gesù.

Fonte@MonsDiBruno

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