Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 10 Aprile 2022

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10 APRILE – DOMENICA DELLE PALME [C]

«Benedetto colui che viene, il re, nel nome del Signore. Pace in cielo e gloria nel più alto dei cieli!».

L’Evangelista Luca celebra con il racconto dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme la fede del nostro Re nel Padre suo. Come celebra questa sua fede? Prima di tutto compiendo la profezia di Zaccaria, presentandosi al suo popolo come umile re di pace: “Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d’asina. Farà sparire il carro da guerra da Èfraim e il cavallo da Gerusalemme, l’arco di guerra sarà spezzato, annuncerà la pace alle nazioni, il suo dominio sarà da mare a mare e dal Fiume fino ai confini della terra. Quanto a te, per il sangue dell’alleanza con te, estrarrò i tuoi prigionieri dal pozzo senz’acqua.  Ritornate alla cittadella, prigionieri della speranza!” (Zac 9,9-12).

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Poi la fede di Gesù viene celebrata perché il Salmo citato attesta che Gesù è l’amore eterno e la misericordia del Padre per la salvezza del suo popolo, ma anche che Gesù si consegna alla passione e morte perché sa che è assistito dal suo Dio e Signore: “Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Dica Israele: «Il suo amore è per sempre».  Dica la casa di Aronne: «Il suo amore è per sempre». Dicano quelli che temono il Signore: «Il suo amore è per sempre». Nel pericolo ho gridato al Signore: mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo. Il Signore è per me, non avrò timore: che cosa potrà farmi un uomo? Il Signore è per me, è il mio aiuto, e io guarderò dall’alto i miei nemici. È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo. È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nei potenti. Tutte le nazioni mi hanno circondato, ma nel nome del Signore le ho distrutte. Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato, ma nel nome del Signore le ho distrutte. Mi hanno circondato come api, come fuoco che divampa tra i rovi, ma nel nome del Signore le ho distrutte. Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ma il Signore è stato il mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. Grida di giubilo e di vittoria nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto prodezze, la destra del Signore si è innalzata, la destra del Signore ha fatto prodezze. Non morirò, ma resterò in vita e annuncerò le opere del Signore.

Il Signore mi ha castigato duramente, ma non mi ha consegnato alla morte. Apritemi le porte della giustizia: vi entrerò per ringraziare il Signore. È questa la porta del Signore: per essa entrano i giusti. Ti rendo grazie, perché mi hai risposto, perché sei stato la mia salvezza. La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo. Questo è stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci in esso ed esultiamo! Ti preghiamo, Signore: dona la salvezza! Ti preghiamo, Signore: dona la vittoria! Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Vi benediciamo dalla casa del Signore. Il Signore è Dio, egli ci illumina. Formate il corteo con rami frondosi fino agli angoli dell’altare. Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie, sei il mio Dio e ti esalto. Rendete grazie al Signore, perché è buono, perché il suo amore è per sempre (Sal 118, 1-29). La passione e morte non è il frutto della cattiveria degli uomini, è invece il frutto della fede di Gesù che confida nell’aiuto e nel sostegno del Padre e anche del suo amore verso il Padre, amore che lo spinge fino a farsi per lui sacrificio e olocausto per il compimento della sua volontà, che è volontà di salvezza per l’umanità.

LEGGIAMO IL TESTO DI Lc 19,28-40

Gesù dal Padre è fatto dono per la salvezza del mondo. Il cristiano da Cristo è fatto dono per la redenzione di ogni uomo. Come Gesù si è consegnato alla Parola del Padre fino alla crocifissione, così anche il cristiano deve consegnarsi alla Parola di Gesù fino alla crocifissione. Cosa notiamo oggi? Che molti discepoli di Gesù si stanno consegnando alla parola del mondo ed essa proclamano, giustificano, insegnano come verità di salvezza e di redenzione. Questo è vero tradimento. È vera consegna di Cristo Gesù al mondo perché anche oggi venga crocifisso. È grande questo peccato. È più grande del peccato di Giuda. Giuda non aveva visto Cristo risorto e neanche crocifisso. Noi lo abbiamo visto crocifisso e risorto e lo consegniamo al mondo senza alcuna pietà. La Madre di Dio ci liberi da questo triste e orrendo peccato.

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