Mons. Costantino Di Bruno – Commento al Vangelo del 1 Marzo 2021

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Come il Padre vostro è misericordioso

LUNEDÌ 1 MARZO (Lc 6,36-38)

La Scrittura Antica rivela che tutto è opera della grande misericordia del Signore che mai viene meno: “Rendete grazie al Signore perché è buono, perché il suo amore è per sempre. Rendete grazie al Dio degli dèi, perché il suo amore è per sempre. Rendete grazie al Signore dei signori, perché il suo amore è per sempre. Lui solo ha compiuto grandi meraviglie, perché il suo amore è per sempre. Ha creato i cieli con sapienza, perché il suo amore è per sempre. Ha disteso la terra sulle acque, perché il suo amore è per sempre. Ha fatto le grandi luci, perché il suo amore è per sempre. Il sole, per governare il giorno, perché il suo amore è per sempre. La luna e le stelle, per governare la notte, perché il suo amore è per sempre. Colpì l’Egitto nei suoi primogeniti, perché il suo amore è per sempre. Da quella terra fece uscire Israele, perché il suo amore è per sempre. Con mano potente e braccio teso, perché il suo amore è per sempre. Divise il Mar Rosso in due parti, perché il suo amore è per sempre. In mezzo fece passare Israele, perché il suo amore è per sempre.

Vi travolse il faraone e il suo esercito, perché il suo amore è per sempre. Guidò il suo popolo nel deserto, perché il suo amore è per sempre. Colpì grandi sovrani, perché il suo amore è per sempre. Uccise sovrani potenti, perché il suo amore è per sempre. Sicon, re degli Amorrei, perché il suo amore è per sempre. Og, re di Basan, perché il suo amore è per sempre. Diede in eredità la loro terra, perché il suo amore è per sempre. In eredità a Israele suo servo, perché il suo amore è per sempre. Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi, perché il suo amore è per sempre. Ci ha liberati dai nostri avversari, perché il suo amore è per sempre. Egli dà il cibo a ogni vivente, perché il suo amore è per sempre. Rendete grazie al Dio del cielo, perché il suo amore è per sempre (Sal 136 (135) 1-26). Il Salmista tutto annunzia – dalla creazione del cielo e della terra fino agli ultimi eventi vissuti dal popolo del Signore – come purissima opera della misericordia o dell’amore del Signore. All’Antica Alleanza subentra la Nuova. Quanto avviene nella Nuova Alleanza, cioè in Cristo e nel suo corpo che è la Chiesa, è tutto opera della misericordia del Padre. Tutto è dal suo amore e per il suo amore. Ecco come l’Apostolo Paolo annunzia questo grande mistero: “Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo. Per mezzo di lui abbiamo anche, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo, saldi nella speranza della gloria di Dio. E non solo: ci vantiamo anche nelle tribolazioni, sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Rm 5,1-5). Questa è la verità del nostro Dio. Non altre.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio».

Gesù chiede ai suoi discepoli di essere misericordiosi come il Padre che è nei cieli. Significa che il cristiano deve fare tutto con amore e per amore. Come quello del Padre è amore universale che mai viene meno, così anche l’amore del cristiano deve essere universale e mai venire meno. Come il Padre ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, così il cristiano deve amare il mondo da lasciarsi dare dal Padre per la salvezza e redenzione di ogni uomo. Questo potrà avvenire se il cristiano ogni giorno si lascia colmare di Spirito Santo e da Lui muovere perché il suo amore sia sempre più perfetto e senza misura come senza misura è l’amore del Padre per lui. Il cristiano non fa opere di bene. Fa di se stesso un’opera di misericordia e di amore per il mondo, per ogni uomo. È la vocazione del cristiano. Lui deve manifestare quanto è grande la misericordia del Padre celeste. La deve manifestare in ogni luogo, presso ogni uomo.

Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci misericordia del Padre per il mondo.

Fonte@MonsDiBruno

Nota: Questo commento al Vangelo è gratuito pertanto l’autore non autorizza un fine diverso dalla gratuità.